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ANIMA-LI E SACRE SCRITTURE Di Leandro Borini

Recensione di Alice Ortega

Per una persona come me che ha sempre amato gli animali con molta naturalezza, che la prima volta che ho sentito la parola “animalista” ho pensato quanto fosse triste che ci volesse una parola apposita per definire chi ama gli animali, questo libro è stata una piccola rivelazione. 

L’etimologia della parola – animale deriva proprio da “anima”, non è una coincidenza – è lo spunto da cui l’autore parte per illustrarci in che modo e perchè, secondo la sua interpretazione, gli animali siano presenti nella Bibbia e in molti altri testi fondanti della nostra cultura.

“Gli uomini si chiamano uomini e hanno un’anima. Gli animali si chiamano animali e non ce l’hanno. Sembra uno sfottò!”

Così dice un bambino dalle pagine di “La Madonna fece un guaio coll’Angelo”, un libro del 2011 di Marcello D’Orta, il famoso maestro napoletano che ci aveva già stupiti con il candore e l’arguzia dei suoi alunni nel celeberrimo “Io speriamo che me la cavo”. E a ben pensarci ha proprio ragione: l’autore comincia infatti parlandoci della Creazione, quando Dio crea gli animali della stessa sostanza con cui poco prima ha fatto l’uomo; poi ci presenta gli animali della Bibbia mettendo in luce l’estrema sensibilitá di cui Dio li ha dotati e la vicinanza all’uomo a cui Lui li ha destinati, portando ad esempio l’asina di Balaam e altre creature che compaiono nelle Sacre Scritture con ruoli importanti quanto quelli dei protagonisti umani.

L’autore ci porta un gran numero di prove dell’esistenza di qualcosa di molto simile a quello che noi pensiamo sia l’anima negli animali, e sostiene che grazie a ciò e alla loro grande sensibilità essi possano vedere cose che l’occhio umano non vede: e per tali prove attinge a molti esempi provenienti dalla sua esperienza professionale di veterinario ma anche a celebri animali della letteratura, anche al di fuori della Bibbia.

Bellissima e suggestiva la teoria secondo la quale molti animali si ammalerebbero come riflesso della malattia dei loro padroni, a testimoniare l’intimità che si instaura tra i due; stupenda la spiegazione del motivo per cui proprio un cane, Cerbero, sarebbe a guardia degli Inferi…

Ho sempre pensato che i veterinari dovessero avere una sensibilità particolare per prendersi cura di creature che parlano senza le parole, attraverso l’empatia: sicuramente il dottor Borini ha questo dono, e si permette addirittura qualche parola conciliante riguardo all’atteggiamento di alcuni uomini di chiesa che insistono nel voler vedere qualcosa di male nell’affetto dell’uomo verso il suo animale da compagnia, interpretando anche le recenti parole del papa come un semplice monito a non eccedere – tanto più considerando che l’eccesso è uno dei grandi mali della nostra società – e insistendo ancora un volta sull’importanza di questo legame, come sintomo del sacro vincolo universale tra uomo, regno animale e perchè no, la natura nel suo complesso.

Detto questo, proprio per l’importanza del messaggio che mi sembra essere veicolato da questo breve saggio – il rapporto uomo-animale come raccordo, come ponte tra l’essere umano e il potere superiore, così come ciascuno di noi lo concepisce – mi sarebbe piaciuto che fosse un po’ più curato ed impreziosito nello stile;  ciò non toglie che sia un libro pieno di meraviglia e che forse tutti dovremmo leggere per capire un po’ di più noi stessi, di come siamo e da dove veniamo.

 

Trama. Un piccolo e prezioso vademecum di considerazioni e spunti, scritto da un medico degli anima-li che si immerge nella Sacra Scrittura per ricercarvi certi tesori nascosti, a conferma dell’animico rapporto tra uomo e creato. Un’opera fuori dal consueto per le sue osservazioni, consigliabile non solo a giovani medici e veterinari, ma anche a sacerdoti e catechisti, non meno a semplici amanti degli anima-li o loro educatori sensibili al delicato tema dell’anima quella degli animali. Una lettura ricca di profondità e di spazi sino a oggi inesplorati, per un lettore alla ricerca di nuove idee e vividi stimoli su cui muoversi verso reciproche e migliori comprensioni, quindi consapevolezze, che anima-li e uomini si meritano.

  • Peso articolo : 153 g

  • ISBN-10 : 8899478791

  • Copertina flessibile : 102 pagine

  • ISBN-13 : 978-8899478797

  • Dimensioni e/o peso : 21 x 9 x 14.5 cm

  • Editore : Edizioni Zerotre; Prima edizione (1 marzo 2017)

  • Lingua: : Italiano

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