Citazioni tratte dai libri

“Chi può dire di sapere qualcosa sul Golem? Di solito viene relegato nel campo delle leggende, fino a quando nelle nostre strade non avviene qualcosa che lo fa rivivere”

Il Golem di Gustav Meyrink

“.. verso quell’ora di notte s’impossessa di me un’inquietudine torbida, tormentosa. Non dormo ma non sono neppure sveglio, e in questo dormiveglia si mescolano nella mia anima cose vissute con cose lette e sentite, confluiscono insieme come correnti diverse per colore e trasparenza”

Il Golem di Gustav Meyrink

“Come chi all’improvviso si trovi in mezzo a uno sterminato deserto di sabbia, così io d’un tratto divenni consapevole dell’abissale, paurosa solitudine che mi separava dai miei simili”

Il Golem di Gustav Meyrink

“… a poco a poco mi fu chiaro che cos’è l’odio: riconobbi che noi possiamo, come capita a me, odiare così profondamente solo qualcosa che è parte di noi stessi”

Il Golem di Gustav Meyrink

“Tante volte Leonora meditava su quanto tutti avevano perduto a causa del consumismo, a cominciare dalla realizzazione dei propri compiti: ogni persona viene al mondo per uno scopo, ma la maggioranza degli individui vive nell’ignoranza di questa consapevolezza e si lascia manipolare dalla giostra di balocchi e specchietti per le allodole che la circonda”

Tempora d’autunno. Una guerra di streghe e benandanti di Natasa Cvjianovic

“Quanto alla delusione che provi ora, abbi fede soltanto in una cosa: il tempo guarirà le ferite. Perciò ora sfogati, scalcia, urla, fai tutto quello che devi, ma quando deciderai di riprendere in mano la tua vita ricordati le mie parole. Dedicati a tutto quello che più ami fare, buttatici a capofitto per non pensare a lui e a quello che ti ha fatto”

Tempora d’autunno. Una guerra di streghe e benandanti di Natasa Cvjianovic

“Rimasi per alcuni istanti sotto il portico a riflettere su quant’è strano il fato: quando sembra che finalmente tutto sia a posto un soffio di vento cancella ogni cosa”

PRIMO INVERNO A TREVIRI di Claudio Rossi (Autore), Manfred Boch (Autore)

“Aveva perfino fatto più errori di me: si era fidato ciecamente della legione, del suo superiore e della sua guardia del corpo. E tutti e tre l’avevano tradito”

PRIMO INVERNO A TREVIRI di Claudio Rossi (Autore), Manfred Boch (Autore)

” Sulle assi del palcoscenico andava in scena la vita con la sua bellezza e le sue miserie, si rappresentava il sentire umano in tutte le sue sfaccettature e lo scopo dell’arte drammatica, adesso gli era finalmente chiaro, non era altro che quello di reggere lo specchio della natura.”