Giovanni dalle Bande Nere. La ferocia e il coraggio dell’ultimo capitano di ventura di Carlo Maria Lomartire

Trama. Giovanni dalle Bande Nere, soprannominato il «Grande Diavolo», è spesso ricordato come un personaggio quasi mitico. Ma a che cosa è dovuta una così notevole fama? Nato a Forlì il 6 aprile 1498 da Giovanni de’ Medici e Caterina Sforza, detta «la Tygre», rimase presto orfano; visse per alcuni anni in convento e fu poi allevato a Firenze dal facoltoso Jacopo Salviati e da Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico. Terribilmente impulsivo e indisciplinato, coraggioso fino alla spericolatezza, il sempre irrequieto Giovanni sposò Maria Salviati nel 1516 e da lei ebbe un figlio, Cosimo (il futuro Granduca di Toscana). Ma il suo più forte desiderio era diventare soldato di ventura, mettersi al comando di una propria milizia di soldati e andare in battaglia. Giovanni combatté su vari fronti e sotto diverse bandiere, fino a diventare testimone e protagonista di un’epoca tra le più convulse della storia europea: mentre a Roma governavano papa Leone X e poi Clemente VII (entrambi Medici), l’imperatore Carlo V d’Asburgo ereditò i domini della corona spagnola e contese a Francesco I di Francia il Ducato di Milano. Condottiero abile e spavaldo, apprezzato anche da Machiavelli, seppe intuire prima di altri la rivoluzione a cui sarebbe andata incontro l’arte della guerra: il tramonto dell’età dei cavalieri. Abbandonò infatti l’uso di cavalli corazzati e possenti, le armature massicce e gli elmi chiusi, preferendo i più agili cavalli turchi, arabi e berberi, i movimenti rapidi della fanteria leggera, gli attacchi fulminei e l’uso di archibugieri. Ma quando sull’Italia calarono i Lanzichenecchi, con la potenza di fuoco dei loro cannoni, per Giovanni fu la fine. Con uno stile che intreccia fiction e ricostruzione storica, Carlo Maria Lomartire ci racconta in questo libro una figura centrale del Rinascimento italiano, mettendo in risalto soprattutto l’uomo, le sue passioni e la vivace concretezza dei suoi sentimenti.

Recensione a cura di Sara Valentino

Torniamo a parlare di Carlo Maria Lomartire sul nostro blog, dopo aver recensito il volume dedicato a Ludovico Il Moro. L’ultima opera dell’autore è la storia de “Il grande diavolo”, alias Giovanni delle Bande Nere.

Il libro che ho avuto il piacere di leggere durante le vacanze è una biografia di questo personaggio storico molto rinomano e di cui molto si è parlato, viene messa in scena la sua forza, il coraggio e anche la ferocia , un grande condottiero del nostro Rinascimento nato da altrettanto grandi personaggi, soprattutto la madre. Nasce infatti dall’unione di Caterina Sforza, la tigre di Romagna e da Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici.

Il testo è abbastanza breve, è lineare e cronologicamente ripercorre l’intera vita del condottiero a far tempo dai primi vagiti, periodo durante il quale già gli viene affibbiato il nomignolo con cui ancora oggi è ricordato.

Mi hai fatto patire anche durante la gravidanza, come nessuno dei tuoi fratelli e sorelle, sei un gran diavolo, ecco cosa sei, un gran diavolo”

Appellativo che, come abbiamo detto, lo accompagnò sempre in quanto descriveva il suo carattere e temperamento in maniera schietta ed egregia.

Attraverso la sua storia ripercorriamo anche quella della madre, Caterina Sforza, dei suoi matrimoni, dei suoi figli, delle congiure, delle battaglie una donna veramente straordinaria.

“Bellissima, molto femminile anche nei modi nonostante l’indole guerriera, era attenta al proprio aspetto, all’abbigliamento, alla cura della persona e dell’igiene personale, assai poco praticata all’epoca”

La scacchiera politica dell’Italia del tempo viene messa in scena tra le pagine del testo, che ricostruiscono storicamente alleanze e turbolenze tra ducati e papato.

Durante la segregazione di Caterina a Castel Sant’Angelo, imprigionata e forse anche violentata dal Valentino, il piccolo Giovanni viene affidato alla sorella Bianca Riario. Per Caterina Giovanni, pur essendo un Medici, rimaneva solo uno Sforza “Questo sangue scorre nelle tue vene, figlio mio, ricordalo, sii all’altezza di chi ti ha preceduto”

Ma perchè le “bande nere”? Perchè fondo il corpo militare caratterizzato da insegne a strisce bianche e viola, che alla morte del Papa, vennero colorate di nero.

Consiglio la lettura a chi desidera conoscere e approfondire la storia di questo personaggio, della sua stirpe, dei suoi avi, di come fu educato, del suo non molto fortunato matrimonio, dei suoi numerosi debiti ma anche del grande coraggio.

  • Editore ‏ : ‎ Mondadori (15 giugno 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina rigida ‏ : ‎ 216 pagine
  • Link d’acquisto

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