Gli Ezzelino I signori della guerra Giada Trebeschi

Recensione di Fabiana Farina

Dopo qualche giorno passato a pensare, ripensare, rimuginare alla fine mi sono decisa a buttare giù qualche riga su questo libro e lo faccio con una sorta di suggestione. Perché è talmente ben documentato e storicizzato che sembra di dover recensire le fonti. E siccome le fonti hanno il potere di mostrare una realtà e una verità incontrovertibile posso solo dire che questo libro è una macchina del tempo, con destinazione medioevo e una volta giunti al periodo citato, scendere e vivere la vita dei discendenti della casata degli Ezzelini da Romano dal momento in cui il capostipite, Ezzelino il tedesco, ormai anziano muore tormentato per una profezia che decreta la distruzione del casato per opera di un suo discendente. E saranno i fratelli Ezzelino III il terribile e Alberico gli artefici, uno la mente e l’altro la mano ha portare sangue e distruzione nelle terre venete.

Dopo anni di tirannia, morte, sangue, devastazione, bello e cattivo gioco, voltafaccia con i suoi alleati che viene sconfitto dal marchese d’Este. Per aggirare la sua fine a nulla gli è servito a Ezzelino III la sua amicizia con Federico II di Svevia né il fatto di aver allevato come figlio proprio suo nipote, anche lui Ezzelino, e nemmeno le nozze in primis con Selvaggia, figlia naturale dell’imperatore e in seconde nozze con Beatrice di Castelnuovo, né dell’una né dell’altra avrà una discendenza che possa salvare il casato. Ma non tutto il libro è morte e orrore. Fra le sue righe nascerà l’amore tra Piero Gerardo e Leonora. Si, quel Piero Gerardo che fu l’autore di “Vita et gesti d’Ezzelino terzo da Romano” di cui l’autrice segue la cronaca. 
“Nobili, cavalieri, servi e soldati lottavano insieme, l’uno accanto all’altro nella speranza comune di salvare qualcosa; ricoperti di fuliggine, stanchi e sudati essi non si potevano più distinguere gli uni dagli altri, erano soltanto uomini e donne umiliati e stravolti da una fatica che rendeva tutti assolutamente uguali fra loro.”
Ma non sarà Gerardo ha raccontarci la storia, lui è solo uno spettatore. Sarà una vecchina che ha detta di tutti ha vissuto le 4 generazioni degli Ezzelino e che tutte le sere in casa sua riceve chi vuole ascoltare le vicende dei tiranni. 
” Tramontato è il sole del mondo che illuminava le genti. Tramontato è il sole della giustizia. Tramontato è il fondatore della pace. Ma anche se quell’astro è tramontato, i suoi ordinamenti gli assicurano continuità e nuova vita in noi. Nessuno crede che il Padre sia assente perché si spera che nel Figlio viva. “(epitafio di Ezzelino III alla morte di Federico Ii di Svevia)


Eofilie, questo è il nome della nonnina, finirà i suoi giorni di vita quando Gerardo metterà per scritto i suoi racconti ma prima che ciò accada darà la sua benedizione all’unione tra Leonora e Gerardo. 
“Il nero cavaliere galoppa feroce verso di noi. Non c’è più scampo, non c’è più scelta, il rosso del sangue tingerá le mani di molti. Così come Cassandra non sono stata creduta, il mio destino è compiuto.” 
Questo, come tutti gli altri libri di Giada, è di una lettura piacevole, mai noiosa, senza sbavature, dove la storia è storia e dove i personaggi o fatti da lei inventati calzano a pennello nella trama a tal punto di non riuscire a distinguere l’uno dell’altro. La lettura di “Gli Ezzelini – I signori della guerra” è estremamente consigliata. 

Un romanzo storico medoevale nero e crudo
che è stato fra i tre finalisti del Premio Campiello – Opera Prima 2006

Seguendo una delle più controverse e ambigue cronache ezzeliniane – cioè quella di Pietro Gerardo – questo romanzo racconta con nitidezza di particolari e grande partecipazione emotiva, la vita, gli intrighi e le guerre della dinastia degli Ezzelino da Romano che, tra XII e XIII secolo, ha dominato e tiranneggiato la marca Trevigiana.
Tramite il gioco del doppio narratore – che rimanda al topos antropologico delle serate attorno al fuoco della più antica tradizione orale – il giovane Pietro Gerardo riferisce le storie ascoltate dalla viva memoria della vecchia strega Erofile.

La strega ha conosciuto più di una generazione dei da Romano e ne ripercorre le gesta soffermandosi particolarmente sul diabolico Ezzelino III del quale si disse ogni peggior cosa e che, alleato dell’imperatore Federico II e come lui scomunicato dal papa, venne poi relegato da Dante all’inferno.

Il testo è avvincente e stimolante nella sua impostazione e, grazie a una coinvolgente e inappuntabile narrazione, l’autrice cesella affascinanti ritratti di vita medioevale sia nelle campagne sia nei palazzi del potere.

Una storia che viene dal passato per un libro modernissimo, da non perdere, per chi desideri vivere il romanzo della Storia raccontato con grande forza narrativa.

  • Editore ‏ : ‎ Oakmond Publishing (27 maggio 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 213 pagine
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