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I venti di sabbia di Kristin Hannah

Recensione a cura di Jessica Pennini

Questo è un romanzo molto intenso, che mi ha emozionata particolarmente e ho aspettato qualche giorno prima di scrivere questa recensione per avere un certo distacco. La storia raccontata in questo romanzo dà voce a una donna degli anni 30, un personaggio coraggioso che ha lottato per sé stessa e i suoi figli. 

Elsa, questo il suo nome, mi ha colpita fin da subito in positivo. Si trova a dover fronteggiare il periodo della crisi economica in America, con le conseguenti migrazioni che ne seguirono per poter avere una vita migliore. Sebbene i personaggi siano di invenzione li ho trovati davvero realistici e ricchi di spunti di riflessione. 

“A volte il dolore era la lente attraverso cui vedeva il proprio mondo, mentre altre volte era la benda che indossava proprio per non vedere.” 

Questa frase ha un grande significato, secondo me, e la considero applicabile a qualsiasi momento difficile che ognuno di noi si trova a vivere.

Inoltre, un altro tema del romanzo che considero di attualità è la condizione che i migranti si trovano costretti a dover vivere: oltre al distacco dal paese natale, in cui hanno vissuto, quando arrivano nella loro destinazione non solo non vengono aiutati ma anche sfruttati, e la loro dignità viene calpestata in nome della sopravvivenza.

Questo sintetizza ciò che Elsa vive e prova quando è costretta ad emigrare in California alla ricerca di una vita migliore. Tuttavia non si perde d’animo e trova sempre la forza e il coraggio di andare avanti e di cercare il lato positivo su ogni cosa.

Questo suo modo di essere mi ha fatta riflettere molto su ciò che conta davvero, su come dobbiamo sempre avere la forza e il coraggio di non arrenderci davanti alle difficoltà.

Texas, 1934. Milioni di persone sono rimaste senza lavoro e la siccità ha distrutto le Grandi Pianure. Gli agricoltori stanno combattendo per non perdere le loro terre e la loro fonte di sostentamento, dal momento che le coltivazioni avvizziscono irrimediabilmente, l’acqua si sta prosciugando e le tempeste di polvere e sabbia minacciano di seppellirli tutti. Uno dei periodi più bui della Grande Depressione, l’era del Dust Bowl, è arrivato come un’implacabile vendetta.

In questo tempo incerto e pericoloso, Elsa Martinelli, una donna e madre coraggiosa, cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia e la fattoria dove vive, l’unica vera casa che abbia mai avuto. A un certo punto, però, come tanti suoi vicini, è costretta a fare una scelta angosciosa: continuare a combattere per la terra che ama o andare a ovest, in California, alla ricerca di una vita migliore. Per dare un futuro ai suoi figli decide di partire, ma il viaggio è estenuante e difficile, e l’arrivo ancora di più: la situazione in California non è così facile come Elsa credeva.

Ampi e abbaglianti, i campi senza grano delle Grandi Pianure prendono vita in questo romanzo potente e indimenticabile, che è una parabola di difficoltà e nuovi inizi e al tempo stesso la narrazione epica del fallimento di un sogno, ora più che mai emblematico, e della speranza che ciononostante non viene mai meno.

I venti di sabbia è un ritratto indelebile dell’America e del Sogno Americano, visto attraverso gli occhi di una donna indomabile il cui coraggio e sacrificio arriveranno a definire una generazione.

  • Editore : Mondadori (2 marzo 2021)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina rigida : 444 pagine

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