Il segreto di don Ciccio – Angela Sorace

Il romanzo, in parte autobiografico, è ambientato nella città di Catania nei primi decenni del Novecento.
Angelica, la protagonista, sta vivendo un periodo molto difficile della propria vita: la morte della madre e la separazione dal marito.
Cerca una via di fuga partendo da sola per un pellegrinaggio nel nord della Spagna. Durante il cammino, l’incontro con la locandiera Antonietta e l’apparizione di una donna misteriosa in una tormenta di vento, che le restituisce il diario che Angelica non si era accorta di aver perduto, la fanno riflettere sul suo destino e quello delle sue antenate, su come esso inceda inesorabile attraverso il passato, il presente, il futuro rimanendo imbrigliato nelle miserie delle storie personali e su come queste spesso non fanno che ripetersi ciclicamente. Determinata a dare seguito ai segni che sembrano spingerla ad approfondire le sue origini, una volta tornata dalla Spagna, Angelica si reca a Catania a trovare il barone Zappalà: l’ultimo discendente di una nobile famiglia catanese che, agli inizi del Novecento, aveva dato in affitto i bassi del suo palazzo di via Crociferi al bisnonno di Angelica con la moglie e i suoi tredici figli.
Il barone insomma è l’ultimo testimone vivente del passato di Angelica. Di fronte a lei si susseguono le vicende che hanno interessato la sua famiglia, i Marchese, nel periodo in cui questi hanno abitato nel palazzo Zappalà, dal 1910 al 1945.
Don Ciccio Marchese è sposato con Rosa Maria ed è commerciante di arredi e paramenti sacri.
La storia dell’incontro fra i due è macchiata dalla violenza perpetrata dal giovane Francesco nei confronti della ragazza. Della quale praticamente s’impossessa chiedendola in sposa alla madre di lei per così dire “rimediare” al proprio torto.
Don Ciccio e Rosa Maria hanno tredici figli. Rosa Maria, donna di grande cultura e madre affettuosa. Don Ciccio uomo severo e collerico temuto in famiglia e famoso nel quartiere per le sue spettacolari sfuriate che spesso finiscono per coinvolgere l’intero palazzo. Don Ciccio è incapace di affetto e incurante delle inclinazioni e dei progetti dei figli. È per questo che Rosa Maria è costretta a nascondere al marito ogni cosa che li riguardi. Agata, infatti, una dei tredici figli della coppia lavora in una famosa sartoria di Catania all’insaputa del padre.
Attraverso gli occhi di Angelica assistiamo all’incontro tra Agata ed Ettore Giuffrida, giovane giudice sposato con una contessa, cliente della sartoria. Senza malizia e senza alcun inganno Ettore s’innamora di Agata. Di Agata è anche innamorato Lorenzino, nipote del barone Zappalà e di molto più giovane della ragazza, tanto da limitarsi a contemplarla dai vetri della finestra.
Passano gli anni e con essi assistiamo ai cambiamenti sociali e alle trasformazioni che riguardano l’Italia intera e Catania: l’avvento dell’elettricità, dei tram, delle automobili, della radio; lo scoppio della Prima guerra mondiale, seguita dalla spagnola che colpisce dolorosamente anche dentro le mura del palazzo. È un intero mondo che tramonta, un intero assetto sociale, se è vero che, per esempio, anche il valore dei titoli nobiliari è destinato a scemare, e con esso l’estrema difficoltà, per non dire l’impossibilità, a celebrare matrimoni tra persone appartenenti a ceti sociali diversi. Fra le pagine di questo romanzo ricorre un forte sentimento di solidarietà che scalda il cuore e sostiene i personaggi che l’attraversano. L’autrice ha voluto celebrare la bellezza della sua città volgendo uno sguardo all’Etna in tutti i suoi meravigliosi aspetti, al centro storico “o chianu” e alla marina angolo degno di essere ricordato com’era prima di essere sommerso da un mare di catrame. Ha voluto riportare alla memoria concittadini dimenticati come Angelo Maiorana, Antonino Gandolfo, la baronessa Zappalà che nel passato hanno contribuito con il loro genio e il loro sacrificio al prestigio della città di Catania. Le è piaciuto narrare delle leggende legate alla tradizione popolare catanese. E per prendere per la gola i lettori ha incaricato Ninetta, la cuoca di palazzo Zappalà a suggerire alcune ricette tipiche catanese.
Finale per nulla scontato, il romanzo ci offre la visuale di un’esistenza umana incompresa, ma anche la possibilità di un riscatto.

 EDITORE: Bonfirraro editore

ISBN: 978-88-6272-215-5

PAGINE: 400 circa

BIOGRAFIA AUTRICE
Angela Sorace nasce a Catania nel 1961. Dopo il diploma di Maturità Tecnica Femminile tenta varie strade universitarie ma trova la sua vocazione nella professione infermieristica.
Completati gli studi vive un’esperienza umana e professionale che la invoglia, anni dopo, a scrivere il breve saggio Viaggiando verso ovest.
A maggio del 2010, percorre da sola tutto il Nord della Spagna partendo da Saint-Jean Pied De Port (Pirenei francesi) per dirigersi verso Santiago di Compostela e Finisterre.
Oggi lavora nell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica dell’ospedale Gravina di Caltagirone, dedicandosi oltre che alla scrittura anche alla Clown terapia.
Il segreto di don Ciccio è il suo ultimo libro.

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