Il taccuino della vergogna di Frank Gramuglia

A Federico piace troppo il sesso per credere nella monogamia. Le donne sono la sua ossessione. È cinico, indolente, disincantato e diretto. Gramuglia ci racconta la sua storia con uno stile asciutto, ironico e dannatamente vero. “A quell’ora c’erano solo i furgoni dei netturbini che scendevano infreddoliti a scaricare la spazzatura. Solo allora, osservandoli, capivo che non ero l’unico stronzo ad averlo preso in culo dalla vita. Ma ora tutto ciò era lontano. Avevo un lavoro dignitoso che mi toglieva la libertà, ma mi forniva il denaro”.

 

 

 

 

Copertina flessibile: 283 pagine
Editore: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni (1 aprile 2019)
Collana: Voci cattive
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8893990148
ISBN-13: 978-8893990141

a cura di Isabella Novelli

Il protagonista di questo libro si chiama Frank Gramuglia è un libertino, un uomo ossessionato dalle donne, con la passione per la scrittura, a cui piace vivere in maniera molto libera e disinvolta il tempo che gli resta dopo il suo lavoro di direttore d’albergo:

“A trent’anni avevo capito che il tempo libero era la ricchezza più grande che uno potesse avere…. Anche semplicemente starsene a letto tutto il giorno aveva più valore di qualsiasi altra azione, se ero io a decidere di volerlo fare”. Tra sesso, droga ed alcool, butta la sua esistenza nel rimorchiare il genere femminile in ogni modo, per poi finire a consumare rapporti quasi sempre occasionali in alberghi o luoghi analoghi, rapporti sbrigativi e senza conseguenze, brevi e intensi che non lasciano nulla, fine a se stessi. “Sposarsi era del tutto insensato. Il matrimonio era stato inventato per consolidare il potere… Se ti sposarvi per amore, invece era matematico fare la cazzata. Una cazzata da veri coglioni”.

Il libro è un insieme di racconti su questi rapporti, narrati in modo cinico, distaccato, molto bukoskiano.
Un Bukowski dei poveri, perché il protagonista è quasi sempre senza una lira, conducendo una vita molto al di sopra delle sue possibilità: “La maggior parte delle volte non arrivo a fine mese. A volte arrivo a una settimana prima, a volte una e mezza. Due quando ho fatto proprio schifo”.

Collezionando una serie di storie senza importanza, non coinvolgendo mai il sentimento: “L’amicizia tra uomo e donna esisteva solo se lei era un cesso” , il protagonista continua la sua vita tra una conquista e l’altra, tra uno spinello e una sbronza di una vita illusoria, che attutiscono sconfitte e delusioni della vita reale.

Un libro molto ben scritto e accattivante, una serie di storie trattate con leggerezza ed ironia che trasportano il lettore in un vortice di emozioni sino alla fine. Una serie di racconti che si legge d’un fiato, una serie di continue situazioni vissute al limite, molto intrigante e divertente che coinvolgono continuamente il lettore sino alla fine.

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