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Il testamento di Maria Antonietta di Elisa Baricchi

Recensione a cura di Sara Valentino

Oggi vi presento un saggio che ci porta a scoprire documenti e notizie inedite sulla regina Maria Antonietta. “Il testamento di Maria Antonietta” di Elisa Baricchi targato Decima Musa Edizioni è un testo innovativo e lo è già dallo schema con cui è stato costruito. La copertina è accattivante e apre la strada a una storia che ancora oggi ci affascina e ci ammalia. Mi sono emozionata a immaginare Maria Antonietta, conoscendo la sua giovinezza e come è entrata alla corte di Francia, rinchiusa nella Torre del Tempio e poi trasferita in prigionia alla Conciergerie. Cosa pensava, cosa scriveva, come passarono i suoi ultimi giorni? Scrisse un testamento? Quale di quelli ritrovati è realmente a lei attribuito?

Elisa Baricchi si è impegnata in uno studio molto approfondito di biografie storiche famose, documenti, ha personalmente consultato studiosi. Tra i documenti importanti e di rilevo oggetto del saggio vanno annoverate le memorie scritte da amici ma anche nemici della regina, in qualche modo tutti loro anche solo inconsciamente hanno desiderato tramandare ciò di cui furono testimoni.

Il saggio è costruito, lo dicevo sopra, in maniera inusuale, l’indice e l’ordine dei capitoli non è in ordine cronologico ma alfabetico. Lo trovo così interessante e di facile consultazione anche per chi cerca un argomento in particolare da approfondire.

Tra la documentazione che leggerete, al suo interno annoveriamo gli scritti di Madame Campan, cameriera e confidente personale, la cui terribile fine avvenne durante i massacri di Settembre; altri scritti di Marc Marie, marchese di Bombelles; altri ancora di Madame Tourzel che succedette a Madame de Polignac.

Ciò che emerge di innovativo dai documenti sono le calunnie con cui è stata offesa deliberatamente, testimonianze importanti per comprendere la sua Storia. Trovate in fondo al libro l’immensa bibliografia consultata e l’iconografia delle opere presenti.

“Maria Antonietta odiata come Regina in vita non ha avuto sorte migliore da morta, anche nella storiografia dei secoli XIX e XX il giudizio su di lei è sempre stato negativo: vien da chiedersi se tanta avversione non sia dovuta al fatto che è una donna.”

Certamente conosciamo tutti lo sfarzo della corte di Versailles e questo ha senza dubbio contribuito a creare nell’immaginario collettivo l’idea di una Regina dedita solo allo sfarzo. Questo libro ci consente di dare un’occhiata oltre gli sfarzi e di avvicinarci alla quotidianità delle vite dorate che non sempre sono invidiabili.

Il testo non si propone di riscrivere la biografia di Maria Antonietta ma di raccontarci episodi di vita quotidiana che rendano un quadro della sua persona.

Mi è piaciuto molto questo passaggio che vi riporto:

Le fake news esistevano anche nella Francia del ‘700, anche allora la macchina del fango era strumento per manipolare l’opinione pubblica, per screditare il nemico e ottenere consenso popolare, nei confronti di Maria Antonietta ciò è accaduto spesso, anzi è stato messo in atto con una durezza ingiustificabile”

Ho appuntato alcuni capitoli che più mi sono piaciuti. Uno di questi riguarda le acconciature: additata sempre come frivola, Maria Antonietta la riscopriamo una donna della sua epoca, una donna dalle parrucche incredibili e dagli abiti più sfarzosi. Pensate che i parrucchieri dovevano pettinarla stando in piedi su una scala.

“Non hanno più pane che mangino brioches”, frase famosa attribuita a Maria Antonietta ma che Elisa Baricchi sapientemente ci racconta in che modo e perchè i nemici l’abbiano appioppata alla Regina.

Conosciamo lo scandalo della collana, lo abbiamo letto in Dumas sicuramente e anche, parlando personalmente, in alcune biografie sul Conte di Cagliostro. Quest’ultimo rimase implicato nel famoso “affare della collana” con il cardinale di Rohan e Jeanne de Valois la Motte.

Bisogna riconoscerlo, la sfortunata Maria Antonietta trovò nemici molto pericolosi tra coloro che avrebbero dovuto essere i suoi servitori più devoti e riconoscenti.”

Copia dell’atto di morte di Luigi XVII

La grande sofferenza che mi è derivata nel leggere l’addio tra la Regina e il il figlio Luigi Carlo, Duca di Normandia ed erede al trono, è stata di una intensità enorme. Una vita finita nella sofferenza, una morte inaccettabile e che ha dato luogo a molte e varie teorie, sospetti e a diversi scritti in proposito. Gli ultimi rilevamenti sul DNA hanno fatto luce ultimamente sulla questione del cuore di Luigi Carlo. Commoventi le ultime parole del bambino, dalla testimonianza delle guardie che erano con lui durante gli ultimi istanti di vita.

“Basandosi su documenti originali, l’autrice ripercorre le ultime volontà e le ultime dichiarazioni di Maria Antonietta, restituendone l’immagine di una donna calata nel suo ruolo, una donna determinata, legata ai propri figli, che pian piano abbandona la propria regalità svestendo i panni regali e tornando ad essere solo una donna, una madre… una sorella. Vengono presentati i documenti, anche inediti in Italia, in lingua originale e tradotta (testo a fronte), vengono contestualizzati e commentati. “Che mio figlio, a sua volta, renda a sua sorella tutte le cure, tutti i servizi che l’amicizia possa ispirargli; infine che entrambi sentano che in qualunque situazione possano trovarsi, non saranno veramente felici se non uniti. Che prendano esempio da noi, quanto, nella nostra disgrazia la nostra amicizia è stata di consolazione e che durante la felicità godi doppiamente quando la si può condividere con un amico; e dove trovarne uno più tenero e più caro che nella propria famiglia? Che mio figlio non dimentichi mai le ultime parole di suo padre, che gli ho espressamente ripetuto: che non cerchi mai di vendicare la nostra morte.”

  • Editore : Decima Musa Edizioni (1 aprile 2021)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 130 pagine

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