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La corona contesa. Il romanzo di Matilde d’Inghilterra di Elizabeth Chadwick

Recensione a cura di Sara Valentino

Ho adorato la trilogia che Elizabeth Chadwick ha dedicato a Eleonora d’Aquitania, ero curiosa di leggere questo nuovissimo romanzo storico che fa un passo indietro nella linea del tempo rispetto ai precedenti.

Ci troviamo a Spira in Germania, è il 1125 e ci troviamo al cospetto di Matilde la Buona (così la chiama il suo popolo), imperatrice come moglie di Enrico V imperatore del Sacro Romano Impero. Matilde è figlia del duca di Normandia e re d’Inghilterra Enrico I e di Edith di Scozia (la sua prima moglie). Matilde stringe la fredda corona del marito defunto, ora è vedova e senza figli.

Viene organizzato il suo viaggio di ritorno in Inghilterra, dove l’attende suo padre, risposatosi con Adeliza di Lovanio ma l’unione non ha donato alcun erede maschio per il trono.

Il viaggio di rientro è pronto e programmato, con il fidato Drogo sempre al suo fianco. Matilde inizia una nuova fase della vita, nuove avventure incredibili la aspetteranno, deve volgere lo sguardo lontano, tornare alla sua casa, quella di nascita, per adempiere nuovi doveri. Sulla sua strada troverà qualcuno che le farà fremere lo sguardo, qualcuno che le sarà sempre devoto fino alla fine, Brian, a cui potrebbe affidare la vita stessa.

“Volevo dire che vi aspetta una porta aperta” “E che dovrei chiudere questa?” “No, domina, perchè ha fatto di voi ciò che siete”

Matilde è una donna e i giochi del potere faticano a pensare un individuo femminile come depositario della sovranità. Enrico, suo padre, ne parla anche con la nuova moglie Adeliza, colei che creerà un forte sodalizio con la figliastra al momento opportuno.

“L’idea di fare di Matilde l’erede dell’Inghilterra e della Normandia era più che audace. Una sovrana di sesso femminile avrebbe fatto andare di traverso il vino anche al più progressista dei baroni”

La tela è dispiegata e l’unico modo possibile per tenere a bada tutti è reggere la spoletta e controllare i fili tirati, e non lasciare che altri tessano la loro tela.

Matilde viene quindi data in sposa a un Angiò, questo non migliora gli umori dei baroni, inoltre il giovanissimo Goffredo non è un marito così accorto come lo era stato l’imperatore. Burrascosa l’unione, scene molto forti sono raccontate insieme a una scintilla di esultante passione che comunque avvicina i due sposi. Matilde non è una donna che ama farsi calpestare, è stata imperatrice, è erede al trono… per quale motivo dovrebbe sottostare alla legge degli uomini?

“Se Dio ha dei progetti per me, devo fidarmi del suo giudizio. Mi farà sapere cosa vuole da me quando lo riterrà opportuno”

E Dio, o il destino, o come lo si voglia definire, ha un disegno che precipita gli eventi di queste famiglie. La morte di Enrico I sarà l’ago della bilancia. I baroni svincolati dalle promesse incoronano Stefano re d’Inghilterra.

Quant’erano vulnerabili tutti. Chi poteva prevedere l’arrivo della morte, che mandava all’aria tutti i piani come foglie al vento?

Ci sarebbero molte cose ancora da narrare, starei qui a scriverne per ore, gli intrighi sono delineati in maniera eccelsa, è una garanzia questa autrice per i romanzi storici. La Storia viene raccontata attraverso gli occhi dei protagonisti, attraverso le loro emozioni, le illusioni e le disillusioni.

Il lato umano è tratteggiato perfettamente, così come è disegnata la trama politica. La guerra civile, gli assedi e le battaglie sono parte integrante del romanzo, per questo lo ritengo un ottimo connubio che contiene tutti gli elementi che amo leggere negli storici.

Matilde e Adeliza sono due donne protagoniste, nonostante si troveranno su fronti opposti la loro unione e il loro sostegno reciproco non vacillerà mai, nulla potrà dividerle neppure il non vedersi per anni o la lontananza.

Matilde è forte, forse più di Stefano, resta però “solo” una donna. Una donna che ebbe molto coraggio e che insegnò al figlio, futuro Enrico II, come governare con saggezza, come il nonno a suo tempo e come suo padre prima di lui.

“Un giorno tutto questo sarà tuo… Dio ha stabilito che tu governi questo paese con onestà e umiltà, sempre attento alle esigenze e amministrando con giustizia. E’ una lezione importante da imparare, ed è una grande responsabilità”

1125, Inghilterra. Matilde, moglie dell’imperatore del Sacro Romano Impero, torna a Londra dopo la morte del marito. In assenza di eredi maschi, suo padre, re Enrico I, le promette la successione al trono, ma le nozze di Matilde con Goffredo V, figlio del Conte d’Angiò, il nemico storico dei normanni, provocano sconcerto e disapprovazione a corte. Inoltre tra i potenti del Regno, convinti che una donna non possa ambire al ruolo di sovrana, si scatena un’accesissima lotta per la corona. Alla morte del padre, tuttavia, Matilde è determinata a conquistare la corona d’Inghilterra, anche a costo di strapparla a suo cugino, Stefano I, che nel frattempo ha imposto la propria candidatura. Soltanto Adeliza di Lovanio, la regina, matrigna di Matilde, cerca di appoggiarla: la considera l’unica erede legittima al trono. Ma Adeliza ha sposato in seconde nozze uno dei più fedeli sostenitori di Stefano I. E in un’epoca in cui la parola di un uomo è legge, come può Adeliza obbedire al marito e sostenere al tempo stesso la battaglia di Matilde? Qual è il prezzo della corona? E quale sfide Matilde dovrà affrontare per conquistarsi il titolo di Signora degli inglesi?

  • Editore : TRE60 (1 aprile 2021)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 456 pagine

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