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La cospirazione dell’inquisitore di Giulia Abbate

All’alba del XIV secolo, in un feudo isolato tra i boschi della marca papale, la vita della giovane vedova Elisa è sull’orlo del baratro. La sua più cara amica Gisella è stata arrestata con l’accusa di stregoneria, e l’infamia rischia di coinvolgere anche lei. Sopravvissuta a un’infanzia luttuosa, vedova dell’antico signore del feudo e madre di una figlia nata già orfana, secondo il buonsenso Elisa dovrebbe lasciare il mondo per entrare in convento. Invece lei resiste, per sua figlia e per sé stessa, con la speranza battagliera in un futuro migliore. E quando nel feudo arriva un potente inquisitore papale, la sua speranza si fa più concreta. Riccardo appartiene a un nobile casato milanese e prima di diventare frate domenicano è stato un uomo d’armi, esperto del mondo in tutti i suoi aspetti. L’attrazione tra i due scoppia inesorabile, ma l’inquisitore ha un compito difficile da portare a termine: da lui dipendono la vita o la morte di Elisa, e niente e nessuno potrà condizionare le sue decisioni. Riuscirà Elisa a scalfire il cuore indurito di Riccardo e a trovare in lui un alleato contro il destino che sembra tramarle contro? Sullo sfondo di un medioevo burrascoso, una storia d’amore appassionante con due protagonisti indimenticabili.

Copertina flessibile
Editore: Leggereditore (20 marzo 2019)
Collana: Narrativa

Recensione a cura di Jessica Pennini

Questo romanzo storico ci fa fare un viaggio nel 300 italiano, fatto di intrighi, lotte di potere.

Siamo in un’epoca caratterizzata inoltre dalla paura per l’inquisizione e dal ruolo sottomesso e marginale che avevano le donne.

La protagonista, Elisa, è una vedova, con una figlia da crescere, che si ritrova a vivere disprezzata dagli altri. Questo perché la giovane si rifiutò di chiudersi in convento dopo la morte del marito, destino che invece spettava alle vedove di quel tempo.

Lei invece desidera trovare di nuovo l’amore e assicurare alla figlia un buon avvenire. Purtroppo deve sempre guardarsi le spalle perché i tranelli per farla cadere in disgrazia sono sempre lì a ostacolare il suo cammino.

La sola persona che le è stata accanto, Gisella, viene all’improvviso imprigionata e accusata di stregoneria ed Elisa ha il terrore che la prossima accusa possa essere contro di lei, visto che la tortura e la morte erano sempre in agguato, bastava anche solo sentire voci al riguardo.

Dopo varie peripezie conoscerà Riccardo ma all’inizio dovrà tenere nascosti i suoi sentimenti per non perdere altri rischi.

I personaggi sono ben caratterizzati e inquadrati nella storia e mettono in luce la precarietà di quei tempi, sia dal punto di vista della condizione femminile sia la facilità con cui si poteva essere condannati per un nonnulla.

La storia d’amore alleggerisce la narrazione e la arricchisce. Lo stile è molto curato anche per la presenza di parole in latino, tuttavia si legge molto bene.

2 Risposte a “La cospirazione dell’inquisitore di Giulia Abbate”

  1. Grazie mille per questo parere, per la lettura e per il vostro tempo! Grazie Jessica e Sara 🙂 Si tratta del mio primo romanzo storico e avere dei riscontri che apprezzino il lavoro sulla ricostruzione e sullo stile per me è davvero confortante. Un abbraccio!

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