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LA GUERRA DIMENTICATA di Matteo Bruno

Recensione a cura di Cinzia Cogni

” Dimmi, dunque, sventola ancora la nostra bandiera adorna di stelle sulla terra dei liberi e la patria dei coraggiosi?
( F. Scott Key)”

Leggere un saggio è davvero un arricchimento importante, per chi come me ama la storia e vorrebbe carpirne tutti i segreti, conoscere anche i minimi dettagli di certi eventi, che, famosi o meno, in qualche modo hanno sempre portato un cambiamento e in alcuni casi, invertito il destino di tutti noi.
“La guerra dimenticata” di Matteo Bruno, però, non è un saggio che integra nozioni in più di un periodo che già si conosce; è qualcosa di inedito, l’autore infatti è il primo in Italia che prova a colmare un vuoto storico ( lo stesso autore afferma di non aver trovato testi specifici in italiano che raccontano di questa guerra) inerente il periodo fra il 1812 e il 1815, quando nell’ America settentrionale scoppiò il conflitto anglo-americano o canadese-americano, comunemente detto “The war of 1812”.
In quegli anni l’Europa era alle prese con le guerre Napoleoniche, ci furono grandi cambiamenti in quel periodo nel vecchio continente, per questo gli Stati interessati non si occuparono molto di ciò che avveniva dall’altra parte del mondo, quando a giugno del 1812 il Presidente americano Madison dichiarava guerra alla Gran Bretagna.

“…era la prima volta che i rappresentanti del popolo americano votavano a favore di una guerra contro una potenza straniera e, avendo preso atto della posizione delle due Camere, il 18 Giugno il Presidente firmò la Dichiarazione ufficiale di guerra…”

Nonostante le grandi difficoltà di trovare le giuste fonti su questo argomento, Matteo Bruno è riuscito nell’intento di ridare visibilità a questa guerra, mettendo bene in evidenza le motivazioni per cui si è scatenata e spiegando in modo dettagliato lo svolgimento dei vari conflitti, l’ambientazione e soprattutto dando il giusto valore ai suoi protagonisti.
Sono proprio quest’ultimi con la loro vita, le loro imprese e il loro modo di essere (alcuni eroi, altri l’esatto contrario) a rendere questo saggio scorrevole; ed essendo ricco di eventi e curiosità, ha il merito di approfondire un argomento così vasto, senza annoiare.

“…un giovane ufficiale di marina di nome Oliver Perry…discendente dell’eroe scozzese William Wallace ( immortalato da Hollywood nel film Bravehearth), propone al Presidente di attaccare via acqua, e l’idea piacque a Madison così tanto che lo promosse commodoro, dandogli ordine di tentare
immediatamente. “

In questa guerra anche i pellerossa ebbero un ruolo fondamentale, allettati dalla promessa da parte
degli inglesi, di ottenere un parte di territorio americano in caso di vittoria, si allearono con quest’ultimi, combattendo fino alla fine nonostante subirono numerose perdite; fra le vittime ci fu anche il loro eroe, Tecumsen, un uomo che meriterebbe un libro a parte per descriverne vita e imprese.
Purtroppo saranno proprio i pellerossa gli unici sconfitti di questa guerra dimenticata, anche se in realtà, ancora oggi si discute chi sia stato il vero vincitore; pellerossa a parte infatti, gli altri Stati coinvolti hanno tutti guadagnato qualcosa …

“…come siglato la notte di Natale del 1814, si può senz’altro sostenere che il Trattato era pienamente soddisfacente per entrambi le parti… l’unico articolo che nella prassi viene malamente applicato è il nono, riguardante la tutela delle tribù indiane...”

È un saggio che ho apprezzato tantissimo, intanto perché emerge un lavoro e una ricerca davvero profondo da parte dell’autore e poi, non è certo facile presentare in modo chiaro e semplice una parte di storia così complessa e poco nota.
Anche se il mio giudizio è quello di una semplice lettrice, mi ha fatto sorridere la modestia di Matteo Bruno quando nelle considerazioni finali scrive:” …non sono uno storico e non pretendo di esserlo…”; eppure, oltre ai meriti già descritti, in quelle pagine si percepisce la sua grande passione per la storia e la voglia di trasmetterla agli altri, due qualità non  scontate e che ho sempre ritrovato nei saggi scritti da grandi storici.

Trama. Tra l’estate del 1812 e l’inverno del 1815 in Nord America si combatté la seconda guerra nel giro di un trentennio tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. La guerra anglo-americana, o più semplicemente The War of 1812, come è nota tra gli anglosassoni, benché poco conosciuta e studiata, segnò una tappa fondamentale nello sviluppo successivo del continente. Essa ha infatti determinato la nascita del Canada e ha pesantemente influito sulla corsa verso Ovest degli Stati Uniti; senza contare che a questo conflitto sono legati molti episodi di colore, tra i quali la stesura dell’inno americano e il saccheggio della Casa Bianca. Tra spettacolari battaglie navali sulle acque cristalline dei Grandi Laghi e sanguinosi combattimenti tra le asfissianti mangrovie della Louisiana, in questo libro prende corpo il racconto di un conflitto causato da motivazioni assurde e quasi totalmente dimenticato.

  • Editore : Independently published (8 novembre 2020)
  • Copertina flessibile : 173 pagine

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