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La Pietra dei Filosofi- Alchimia e ricerche segrete naziste, sovietiche e americane di Joseph P. Farrell

Recensione a cura di Sara Valentino

Questo libro si concentra su tre “materiali” : l’oro monoatomico americano di David Hudson, il mercurio ballotecnico ( I ballotecnici sono sostanze che reagiscono in modo molto energico in risposta alla compressione dell’urto ad alta pressione. ) sovietico del Mercurio rosso durante la paura nucleare degli anni ’90 e il siero nazista a elevata rotazione della Campana nazista.

Die Glocke, campana, è il nome dato a una serie di presunti esperimenti scientifici portati avanti dalla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Si presenta come un testo abbastanza ostico, lo trovo adatto a un pubblico curioso, di ampie vedute e interessato a studi su questo affascinante argomento.

Ciò che mi ha molto incuriosito e spinta a decidere per un prossimo approfondimento è la storia di una “lacuna” storica.

Dice l’autore: “… c’è una “lacuna” storica di circa otto secoli tra la morte, avvenuta verso il 320 d.C., dell’ultimo grande mago neoplatonico e praticante delle “arti antiche”, Giamblico, e la comparsa, secoli dopo, della prima grande società esoterica occidentale, i Templari, nel 1118 d.C.”

Cosa accadde dunque in quel lasso di tempo? C’è modo di colmare quella “lacuna”?

Sempre l’autore risponde riportando un trafiletto di un suo altro lavoro:

“sono state avanzate varie teorie per colmare questa lacuna storica, in alcune delle quali, a contendersi il ruolo di tramandatori della tradizione, ci sono i Cabalisti ebrei della Spagna moresca o i Catari della Linguadoca francese, mentre secondo le teorie più ingegnose, tale ruolo spettò ai Templari, che entrarono in contatto con gli umanisti bizantini e, quindi, coi loro ricchi archivi di Costantinopoli, oppure con le società esoteriche arabo-musulmane, come gli Assassini, che avevano salvaguardato gli antichi misteri dagli occhi indiscreti dell'”ortodossia” musulmana”

L’ordine degli Assassini fu una setta iniziatica, maschile, di tipo religioso-militare nata tra Cairo, Siria e Vicino Oriente all’inizio dell’XI secolo. I loro metodi consistevano nell’eliminazione dei nemici solitamente in luoghi pubblici al fine di creare clamore.

La maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che le origini dell’alchimia risalgano all’antico Egitto, anche l’etimologia stessa del termine resta oscura, terra nera, fondere metallo, arte egizia. Di fatto però sappiamo che sia l’Egitto che la Cina possiedono alcuni dei riferimenti scritti più antichi sul termine alchimia.

Il linguaggio stesso, tecnico, degli alchimisti è molto complicato, quasi a voler celare dei segreti . Ovviamente non sarò certo a voler spiegarlo in questo spazio perchè merita davvero uno studio assai approfondito.

Il testo prosegue prendendo in esame l’Oro” americano, il “mercurio” sovietico, il siero nazista. Per non dilungarmi oltre misura lascio un ultimo accenno a Otto Rahn.

“Innanzi tutto, Otto Rahn era un alchimista moderno…” Nigel Graddon

Otto Rahn deve la propria fama a delle opere sull’alchimia e sulla ricerca del Santo Graal, fu proprio lui che in riferimento al Parsifal disse che i personaggi nominati potevano riferirsi a specifici individui vissuti in Linguadoca.

Egli non riteneva che il Graal fosse la coppa di Cristo, ma piuttosto una pietra, o una tavola della conoscenza. Il lavoro di Rahn era una vera e propria decodifica della tradizione alchemica, interesse primario per le cerchie più interne delle SS di Himmler. Cercavano una conoscenza, una scienza o una tecnologia dimenticate.

In questo libro l’autore Joseph P. Farrell conduce un’approfondita analisi tra antichi principi alchemici e teorie moderne. Il complesso di conoscenze pratiche, filosofiche ed esoteriche che va sotto il nome di alchimia, sviluppatosi nel mondo arabo e in Europa nel Medioevo, scomparve nel Rinascimento, con il sorgere del metodo sperimentale – pur continuando sottotraccia nelle società segrete del XVII e XVIII secolo – per riemergere nelle moderna chimica e fisica. Farrell è il primo che così acutamente mette in luce i legami che esistono tra le antiche pratiche alchemiche medievali e alcune teorie poco conosciute della fisica e chimica moderna. Analizzando approfonditamente le ricerche scientifiche compiute negli Stati Uniti, nell’Unione Sovietica e nella Germania nazista, Farrell ci svela i segreti del cosiddetto “oro monoatomico” di David Hudson, del “mercurio” ballotecnico sovietico e del “mercurio rosso” durante la paura nucleare degli anni Novanta, degli studi dell’astrofisico russo Nikolaj Kozyrev e del misterioso carburante usato per far funzionare la “Campana” nazista, il Siero 525. Questo libro è un affascinante percorso su poco noti e preoccupanti misteri del Novecento. Dalle ricerche di Farrell, la scienza moderna sembra convalidare molti di questi aspetti fondamentali dell’arte alchemica. Tra le più inquietanti speculazioni dello studioso americano c’è quella che i nazisti potrebbero essere stati più avanti di quanto si pensasse in generale, per quanto riguarda la creazione della bomba atomica.

  • Editore : Edizioni Mediterranee (8 ottobre 2020)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 392 pagine
  • ISBN-10 : 8827230599
  • ISBN-13 : 978-8827230596
  • https://www.edizionimediterranee.net/tutti-i-prodotti/product/la-pietra-dei-filosofi-libro-joseph-farrell

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