La Tessitrice di Sogni (Lullabies from Darkness Vol. 1) – Isabel Giustiniani

Trama:
Sogni e incubi sono fatti della stessa materia, separati da un velo d’illusione.
Dhalia vive perseguitata dalla morte di Nimel, il suo promesso sposo ucciso nel giorno del loro matrimonio, sogno ricorrente nel quale compare anche uno straniero dagli strani abiti argentati. Solo quando un Demone dell’Incubo, sfuggito alla Strega delle Nebbie, irrompe nella sua vita, la ragazza scopre di avere la capacità di entrare nei sogni delle persone. Mentre la guerra travolge le terre di Nemberia e il suo governatore si affida agli alchimisti che hanno creato una potente droga psicotropa che racchiude la promessa di potenziare l’esercito in battaglia, Dhalia si trova divisa tra il ricordo di Nimel, l’attrazione per il conte di Snakestone e l’amore del giovane Jason.
Contesa da chi vede in lei solo una possibile fonte di guadagno e braccata da una creatura spietata, per i suoi più terribili e oscuri progetti, la ragazza si getterà in una guerra fatta di inganni umani e letali creature oniriche nel disperato tentativo di cambiare le sorti di una visione di morte che ha il sapore della profezia e scoprire il segreto dell’uomo vestito d’argento.

L’autrice:
Isabel Giustiniani è un’appassionata di Storia innamorata di Bisanzio. Gestisce il blog Storiedistoria.com, dove si parla di narrativa storica, saggistica, personaggi ed eventi del passato. È autrice anche della raccolta di racconti “Kizil Elma. Storie di Costantinopoli”, del racconto fantasy “La strega delle nebbie”, del romanzo fantasy/thriller “L’ombra del Serpente”, lo storico (di fantasia) “Il marchio di Seckmet” e lo storico (puro, mostra la scoperta della tomba di Tutankhamon”) “La tomba del canarino”.

Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1998 KB
Lunghezza stampa: 274
Numeri di pagina fonte ISBN: 172016486X
Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

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Recensione a cura di Sara Loiacono
Il genere fantasy è una delle letture che piu mi rapisce e appassiona, soprattutto il fantasy epico, quello quindi ambientato in un mondo diverso dal nostro e in stile medievale. Con “La tessitrice di sogni” ci troviamo davanti ad uno sci-fi, dove fantasy e fantascienza si fondono, in questo caso il riferimento alla fantascienza appare chiaro già dalle prime pagine, quando il misterioso straniero indossa un’armatura diversa, imbraccia un’arma mai vista e utilizza termini di cui la nostra protagonista ne ignora completamente il significato, quasi venisse da un mondo a lei estraneo.

“Poichè la fanciulla continuava a guardarlo con perplessità, raccolse l’oggetto e glielo mostrò. Era un meccanismo complicato in cui varie parti s’incastravano tra loro e sembravano fatte di materiali diversi.”

La narrazione è in prima persona e i capitoli sono scritti tutti da un punto di vista di un personaggio differente e spesso nel nuovo capitolo viene ripresa la stessa scena da una prospettiva diversa. Se devo essere sincera non amo particolamente questo tipo di scrittura, eppure mi sono dovuta ricredere perchè i capitoli non sono troppo lunghi, la scrittura è veramente piacevole e i personaggi sono molto ben caratterizzati.
La nostra protagonista principale si chiama Dhalia, ha solo 17 anni ma quello che le è successo ha lasciato in lei un animo straziato e tormentato dal dolore e dalla perdita. Il giorno del suo matrimonio infatti il suo futuro sposo è stato ucciso e da allora lei porta il lutto e ogni notte sogna quel terribile avvenimento. Sogno che non riesce a cambiare nemmeno dopo aver scoperto che ha il potere di entrare nei sogni e modificarne il corso.

“ Il vuoto che ho dentro torna a mordermi l’anima”

Nonostante il tormento interiore e la sua remissività, il suo animo è nobile e questo sarà il suo principale punto di forza.
Siamo nella terra di Nemberia, composta da cinque regni, dove le gerachie sono ben congegnate con discendenze divine che non tutti accettano, motivo che spinge chi è in disaccordo a dichiarare guerra.

“ I Popoli delle Sabbie non hanno mai riconosciuto l’autorità suprema dell’Akai, arrivando perfino al sacrilegio di negare la discendenza di questi dal Sacro Fondatore. I midar di Kalimat si erano spinti ancora oltre, proclamando se stessi quali unici veri discendenti del Progenitore.”

E’ durante il viaggio, che porta lei e lo zio alla quale fa da serva verso la capitale, che incontra Kylian e Jason.
Kylian è il conte di Snakestone, uno dei regni di Nemberia, un uomo tutto d’un pezzo, dagli altissimi principi morali, si reca nella capitale per partecipare al consiglio dove verranno prese le decisioni riguardo alla guerra ormai alle porte. Jason invece è un semplice ragazzino che, insieme ad altri ragazzini come lui, decide di andare nella capitale per entrare all’accademia e diventare un soldato.
I sogni e le speranze, insieme ad incubi e paure, sono il filo conduttore di tutto il racconto.
Tutti sognano il potere, soprattutto i potenti, che sognano di averne dell’altro. E sognano di vincere, disposti a tutto pur di raggiungere lo scopo. Per questo il governatore decide di affidare le sorti della guerra nelle mani di due alchimisti senza scrupoli che si presentano al consiglio muniti di una droga che illude chi la prende di essere invincibile.

“<<Tolgono paure e inibizioni>> spiega Aric, alzandosi dallo scranno di governatore per andare anch’egli a prendere in mano una perla <<Ma anche la stanchezza, la fame e la sete. Il soldato che ne ingoi una può combattere per giorni senza doversi fermare.>>”

La morale di Kylian, la curiosità di Jason e la libido dello zio di Dhalia fanno sì che il destino dei tre si incroci nuovamente, e se anche i risvolti romantici sono prevedibili non annoiano e non banalizzano la storia.
E’ l’incontro con un essere spietato ed infernale che però fa capire a Dhalia la vera portata dei suoi poteri, donandole consapevolezza e, finalmente, fiducia in se stessa.

“Molto raramente la Madre infonde il suo potere agli Eletti, e in questo caso abbiamo esseri umani dalle capicità straordinarie.”

Ho trovato nel finale la perfetta conclusione e la risposta ad alcune delle domande che mi attanaglianavano, lasciando però la giusta dose di suspance per condurre il lettore verso il racconto seguente. “Lo Straniero” mi sta già facendo l’occhiolino dalla libreria del mio Kindle e non vedo l’ora di tuffarmi nella lettura.
Vi lascio con la citazione che la stessa scrittrice ha messo in prima pagina, che trovo molto adatta ad introdurre il racconto.

“Fidatevi dei vostri sogni, perchè in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità.”
Khalil Gibran

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