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Le pietre del bosco silenzioso di Italo Martinelli

Le “pietre” sono quelle delle antiche costruzioni romane lasciate cadere in abbandono durante i lunghi secoli bui che hanno anticipato la grande ricostruzione della civiltà occidentale voluta da san Benedetto e dai suoi monaci. Il “bosco silenzioso” è l’immenso bosco di Varana che all’inizio del Mille ricopriva buona parte dei territori ad Ovest di Verona. Sia la selva che le pietre sono abitate dagli uomini e dalle donne della Pieve di San Lorenzo, che faticosamente, con il loro lavoro e con le loro opere, donano nuova vita e dignità a un territorio caduto in abbandono desolante dopo la dissoluzione dell’epoca romana. Un susseguirsi serrato di avvenimenti e di storie catapulteranno il lettore in un’epoca solo in apparenza lontana.

 

 

Copertina flessibile: 260 pagine
Editore: Edizioni Zerotre; Prima edizione edizione (1 maggio 2019)
Lingua: Italiano

Recensione a cura di Alberto Bonechi

Scritto da Italo Martinelli, appassionato di storia medievale, particolarmente quella della Chiesa.
Sposato, tre figlie è laureato in giurisprudenza, lavora nell’imprese di famiglia.
Ha pubblicato nel 1999, “L’ordine del quinto evangelo”, dedicato ai templari, ed a collaborato nella cura di alcuni volumi della storia locale.
Il romanzo si svolge in alcuni decenni del XII secolo D.C. gli anni bui, così detti.
I libri erano solo ad appannaggio dei chierici, e la cultura stava rinascendo, partendo dalla chiesa.
I fatti si svolgono nelle vicinanze del bosco di Varana e la pieve di San Lorenzo,.ed anche in Francia, in Provenza ove tre protagonisti, lavoreranno come trovatori.
Nel bosco che all’epoca si estendeva da Verona al lago di Garda, i Pievani inviati dal vescovo di Verona, cercano con mille difficoltà di costruire una comunità e di dare alla popolazione del posto un abbozzo di civiltà e togliere tanti di loro al paganesimo.
Interessante dal punto di vista storico, dopo l’abbandono di ville e templi del periodo romano il recupero di quei resti per edificare nuove chiese o per costruirle sopra di esse, come vediamo ancora oggi nelle costruzioni dell’ epoca.
Un bel romanzo, ti fa capire, l’alba della nostra civiltà, dopo secoli dalla fine di quella romana.
È il primo volume di una serie che si intitola, i racconti della pieve di San Lorenzo, e dopo averlo letto ti lascia con la curiosità di sapere come continueranno le vicissitudini dei vari protagonisti.

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