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Napoleone di Luigi Mascilli Migliorini

Recensione di Cinzia Cogni

“La morte non è niente, ma vivere sconfitti e privi di gloria è morire un po’ per giorno. (Napoleone Bonaparte)”

Luigi Mascilli Migliorini, famoso storico italiano, è un esperto del periodo Napoleonico, per cui questo saggio intitolato semplicemente “Napoleone”,  non è solamente una biografia o un elenco delle sue  imprese, queste informazioni le trovate anche sui libri di storia o internet…no, Migliorini va oltre,  mostrandoci l’uomo prima di tutto, coi suoi pregi e coi suoi difetti, forgiato dall’ambiente in cui è cresciuto, dalle esperienze adolescenziali che ha vissuto e soprattutto figlio di quella rivoluzione francese che cambierà il destino della Francia e inesorabilmente anche il suo.
Ma allora, chi era veramente Napoleone?
Uno stratega militare ed un politico o solo un uomo ambizioso ed un intellettuale?
Un despota e nepotista o un ribelle, un eroe?
Un leader o un semplice uomo alla ricerca di miti perduti?
E se fosse stato tutto questo?


Forse è proprio questa sua personalità, complessa e contradditoria, ad everlo reso un personaggio storico unico, sia per chi l’ha osannato sia per chi l’ha odiato… e credo sia questo il messaggio che vuole lasciare l’autore:  attraversi fatti e fonti storiche attendibili, prendendo spunto dalle testimonianze scritte di chi l’ha conosciuto e gli fu accanto nei momenti più salienti della sua vita, si scopre un Napoleone dalle mille sfaccettature e pertanto impossibile da definire con pochi aggettivi.

Non bisogna lodare il generale, ma il negoziatore  della pace e soprattutto il cittadino”, aveva spiegato Barras a Talleyrand…

Il libro inizia con la descrizione della Corsica, così come appariva nel XVIII secolo, l’isola che diede i natali a Napoleone nel 1769, lo stesso anno in cui fu ceduta ai francesi; un luogo ancora selvaggio e i cui abitanti hanno sempre rivendicato la loro identità, un particolare molto importante per comprendere appieno il giovane Napoleone. Ironia della sorte, la sua vita si concluderà su un’altra isola, Sant’Elena, situata nell’Oceano Atlantico e territorio britannico,
dove Napoleone venne esiliato vivendo gli ultimi anni della sua vita.

“…nel seno delle discordie civili nascono i grandi uomini…e i Corsi vogliono godere della pace che la Francia offre loro, bisogna aspettarsi di vedere uscire da questa isola tanto dei geni potenti come dei grandi generali…e le sventure non hanno fatto che preparare il seme della sua gloria.”
(Generale Pommareul)

È proprio nella sua ultima dimora che Napoleone decide di scrivere un memoriale  per lasciare una testimonianza del suo pensiero, per raccontare la sua verità, la sua versione dei fatti; “Il memoriale di Sant’Elena” appunto, che ha ispirato all’autore questo saggio e che consiglia, a chi vuole ulteriori approfondimenti, vivamente di leggere.
L’ambiente storico in cui visse è fondamentale per comprendere le scelte del generale Bonaparte, per questo Migliorini non si limita a descrivere i fatti, ma illustra in modo dettagliato tutta la situazione politica, economica e sociale dell’Europa e della Russia di quegli anni; allora si comprende meglio da dove sono scaturite certe decisioni, giuste o sbagliate, prese da Napoleone e dai vari leader del momento.

“Nulla è pittorescamente terribile quanto l’aspetto di Sant’ Elena vista dal mare; la si direbbe un’immensa fortezza di lava, tanto sono scoscese, cupe e nude, le rocce che la circondano…” Comincia inevitabilmente da qui il racconto degli anni di Sant’Elena…che si rivela allo stanco Imperatore in una poco attraente serata dell’ottobre 1815.

Anche le persone che incontra, i familiari e gli amici al suo fianco e perfino i nemici che si crea, saranno determinanti per la sua formazione; e recuperando stralci di lettere o diari dove queste persone scrivevano di Napoleone, dal politico al soldato che ha combattuto con lui, si ha una visione ancora più completa della grandezza di questo personaggio e al tempo stesso percepiamo le sue debolezze e quella testardaggine, che  contribuiranno ai suoi fallimenti.

“Lo spettacolo era spaventoso: cadaveri e macerie di ogni genere si ammassavano nelle strade.” Racconta uno dei riluttanti testimoni di quel massacro. Giaffa rimane
così, una delle pagine più controverse dell’epopea di Bonaparte: l’unico atto crudele della mia vita, come egli stesso riconoscerà sia pure con qualche eccessiva indulgenza nei propri confronti.

Naturalmente gli episodi più importanti della vita di Napoleone ci sono tutti, visti attraverso gli occhi del protagonista, ma anche di chi, come dicevo prima, era lì, accanto a lui; egli infatti, oltre che stratega, politico, leader, imperatore, generale, era anche marito, amante, padre, amico, compagno di battaglie…e sono tantissime le testimonianze che trovate in questo saggio che lo ritraggono in ogni ambito.

Chi è vicino a Napoleone  nei giorni che precedono la partenza per l’Egitto così ci racconta il suo stato d’animo:” …cercava nei tempi antichi di nomi rivali capaci di cancellare il suo. Se Cesare combatté cinquanta battaglie, egli voleva combatterne cento; se Alessandro era partito dalla Macedonia per arrivare al tempio di Ammone, egli voleva partire da Parigi per raggiungere le cateratte del Nilo.”

Non è una lettura semplice, lo stile di Migliorini è prolisso, didattico, si dilunga molto sui particolari, ma l’argomento richiede un linguaggio preciso ed  è giusto ricordare che è un saggio dove per la prima volta emerge un Napoleone inedito, in tutte le sue sfumature; e per scrivere un’opera di tale portata ci vuole una vasta cultura ed uno studio profondo e Migliorini è un professionista in questo ambito.Quindi, se siete intenzionati a leggerlo, non lasciatevi scoraggiare  da questo volume corposo, prendetevi il tempo e la calma adeguata per gustarvelo, e credetemi, dopo avrete una visione diversa su questo personaggio che, nel bene e nel male, ha davvero lasciato un segno importante nella storia.

” Bonaparte caduto sembrerà – come si legge nei Miserabili – più alto di Napoleone in piedi.”

Trama. «La morte non è niente; ma vivere sconfitti e privi di gloria è morire ogni giorno». Nel bicentenario della morte, ritorna in libreria, in una edizione aggiornata e accresciuta da un nuovo ampio capitolo introduttivo, il Napoleone di Luigi Mascilli Migliorini, vincitore del Grand Prix della Fondation Napoléon, diventato in questi anni una delle maggiori biografie del grande personaggio. Un libro affascinante, un rinnovato, esaustivo contributo alla conoscenza di una delle piú appassionanti figure della storia, in cui la trattazione, resa avvincente dal riferimento a particolari aneddotici e ad autorevoli fonti letterarie, piuttosto che celebrare il politico o l’uomo d’armi, narra la storia dell’uomo, “spettatore e attore” della propria esistenza nel quadro storico in cui ha vissuto.

  • Editore : Salerno (21 gennaio 2021)
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 646 pagine

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