SteamWitch Inc. Le streghe di Cambridge (Volume 1) – Fabrizio Colonna

Trama:
Cambridge, 1852. Rubimonda Mariesol Lastrelle è una strega che vive in un bosco a nord della città, in una piccola comunità isolata dal progresso tecnologico e dai problemi della società moderna. Pepper Mint è una cittadina, erede di un’azienda in declino e perseguitata da un avido imprenditore.Due vite, due mondi, due personalità agli antipodi che il destino farà incontrare, gettandole in un’avventura per salvare un prezioso manufatto, opera del defunto padre di Pepper. Magia, treni a vapore, scope volanti e strabilianti invenzioni sono gli ingredienti di questa breve storia fantasy/steampunk, preludio di una saga in dieci volumi autoconclusivi. Immergetevi in una bizzarra Inghilterra vittoriana, innamoratevi delle due irresistibili protagoniste, e rifatevi gli occhi con le splendide illustrazioni di Luca Canova.

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recensione a cura di Sara Loiacono
Le streghe sono il mio punto debole, sono una fifona e spesso i libri che trattano questo argomento sono inquietanti, con streghe cattive e devote al demonio, ed io mi ritrovo combattuta tra la curiosità di saperne di più e la possibilità di non riuscire a dormire tranquilla per svariate notti.
Per fortuna, mia e di tutti quelli che come me sono facilmente impressionabili, le streghe presenti in questo racconto sono buone. Per loro la vita è un valore aggiunto e non possono uccidere .

“«Essere gentili e cortesi» aveva detto un giorno «abbassare il capo e andarsene per evitare problemi. Tuttavia ricorda il Quarto Precetto delle Streghe: se qualcuno è in pericolo ed è nel tuo potere aiutarlo, allora agisci senza esitazione»”

Facciamo la conoscenza della nostra protagonista Rubimonda Mariesol Lastrelle all’interno di un bosco a nord di Cambridge. In questo bosco ci sono delle precise condizioni magiche, per questo è abitato da diverse streghe. Rubimonda non è mai andata in città ed è costretta ad andarci per acquistare un ingrediente fondamentale per finire una pozione. In città incontra Pepper Mint, giovane tecnomante che ha ereditato e mandato in rovina l’azienda del padre. Pepper ha dei grossi problemi con Sir Tarquin Bailey, commerciante d’armi, che vuole a tutti i costi impossessarsi di un prototipo malfunzionante, il Pressglove.

“«Alla morte di mio padre» continuò Pepper «fui costretta a prendere in mano la sua attività, ma in breve tempo mandai tutto all’aria. Cercai dei soci più esperti, però ognuno di loro si rivelò un infido profittatore: tutti volevano un pezzo di questo posto e, pian piano, riuscirono a ottenerlo, compresi i nostri operai specializzati. Poi si fece avanti Sir Tarquin Bailey con un’offerta, voleva acquistare tutto e mi avrebbe dato molto denaro»”

Conosciamo l’aspetto fisico delle protagoniste solo grazie alle illustrazioni, dove sono rappresentate come due donne bellissime, mentre è molto interessante scoprire il loro aspetto psicologico e socio-culturale man mano che la storia prende forma. Pepper è una ragazza molto dotata ma ha bisogno di credere di più in se stessa e nelle sue capacità, e sarà proprio la spontaneità di Rubimonda a spronarla verso un futuro più luminoso. Incantesimi, pozioni magiche, treni, inseguimenti, salvataggi e rapimenti; non manca proprio niente.

“«Non dire così» Rubimonda le poggiò una mano sulla spalla «devi sempre credere in te stessa e nei tuoi sogni e lavorare per realizzarli»”

La storia fluisce scorrevole, il ritmo della narrazione non è sempre veloce, ci sono delle descrizioni molto accurate delle strumentazioni, marcando ancora di più il genere streampunk. Tale genere infatti si colloca alla perfezione in questo periodo storico, il 1852, dove la tecnologia e la maggior parte degli strumenti sono azionati tramite la forza motrice del vapore.

“Braccio a Pressoiniezione, funziona come la stanza mobile: si carica il vapore, lo si mette sotto pressione e aprendo la valvola si fa muovere un braccio meccanico. Il bello è che allineando cavi e molle è possibile fargli compiere movimenti programmati”

Rosmarinda Pulcrilla Santorella è la narratrice di questi eventi, si presenta come un’amica di Rubimonda, della quale vuole raccontare le avventure.
Ho trovato la scrittura abbastanza accurata,in terza persona, con l’utilizzo di termini non eccessivamente ricercati, ma di sicuro in linea con il periodo storico,che aiutano ad immergersi nell’atmosfera. E’ una lettura piacevole e leggera, consigliata anche ad un pubblico più giovane. L’unica cosa che non sono stata in grado di apprezzare fino in fondo sono i nomi delle streghe troppo lunghi che rallentano un pochino la fluidità della narrazione, ma ho gradito molto il fatto che durante la storia ne venga specificato il motivo.
Il finale accende la scintilla della curiosità, cosa succederà a Pepper e Rubimonda ne “Il mistero degli uomini di cristallo”? Io sono curiosa di scoprirlo…

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