Storia del soldato Cirmena Francesco parte prima

a cura di Simone Gervasi
Ciao a tutti cari/e Septem.
Questo articolo sarà una novità sia per me che per voi.
Onestamente parlando è la prima volta che mi dedico con onore, alla commemorazione di un soldato che ha combattuto la prima guerra mondiale o Grande Guerra.
Inoltre ci tengo a ringraziare profondamente il signor Corrado di Stefano, il quale è stato molto gentile e disponibile ha inviarmi la storia di suo zio, nonchè fratello di suo nonno.
Prima di incominciare a parlare delle vicende militari del soldato Cirmena Francesco, vorrei farvi una piccola introduzione della famiglia Cirmena.
Cirmena Francesco, nasce a Rosolini il 21/2/1887, si sposa con Cicero Santalena Rosa il 2/4/1913.
Il 21/10/1919 si risposa con Cicero Santalena Giuseppa (vedova del defunto fratello Giovanni morto il 22/1/1918.
Rosolini è un piccolo comune situato in Sicilia e fa parte della Provincia di Siracusa.
Il 22/1/1948 muore a Rosolini e viene sepolto nel Cimitero di Rosolini in particolare nel settore C.
Cirmena Francesco ha avuto 4 figli e sono Concetta, Rosa, Giovanni e Giovannina chiamata anche (Vannina).
Concetta ha sposato Vincenzo Pantaleone e hanno avuto 3 figli i quali sono Corrado, Giuseppina e Rosana (sono nati e residenti in Argentina).
Rosa ha sposato Corrado Fazzino e hanno avuto 4 figli i quali sono Maria, Giuseppina, Carmela nati in Italia e invece Alberto è nato in Argentina.
Giovanni ha sposato Giuseppa Trigilli e hanno avuto 2 figli i quali sono Francesco (chiamato anche Franco) e Giuseppina.
Giovannina non si sa con chi si sia sposata ma è morta giovane.
Paolino non si sposò e non ebbe figli.
Nota:
1) Giovannina era la figlia del primo matrimonio con la signora Cicero Santalena Rosa
2) La figlia Rosa venne chiamato così in ricordo della prima moglie
3) Il figlio Giovanni venne chiamato così in ricordo del fratello Giovanni morto in guerra
4) Cicero Santalena Rosa e Cicero Santalena Giuseppa erano sorelle
VICENDE MILITARI DEL SOLDATO CIRMENA FRANCESCO
Ebbene adesso incominciamo a parlare delle vicende militari del soldato Cirmena Francesco.
Il soldato Cirmena Francesco faceva parte della Brigata Caltanisetta (147° e 148° Fanteria), costituita il 1 marzo del 1915.
Il comando di brigata era il 147° che si era formato il 20 aprile del 1915 partito dal deposito del 76°.
Invece il 148° comando di brigata era stato formato già dal 7 marzo del 1915 ed era partito dal deposito del 75°.
Anno 1915
La Brigata Caltanisetta, una volta partita da varie sedi della Sicilia, il 9 giugno si trova a Cusignacco (26a divisione).
La brigata quindi è destinata nella zona della Carnica, ma il 20 luglio viene inviata fra Caneva, Resiutta e Moggio Udinese.
Il 30 luglio viene inviata invece fra Brazzano e Cormos mentre il 2 agosto a Romanus, la quale deve fare da riserva del XIV corpo d’armata.
L’11 agosto arriva a Bosco Cappuccio (28° divisione), dove si schiera il 147° in prima linea mentre invece il 148° viene schierato a Sdraussiua.
Quindi il 21 agosto il soldato Cirmena Francesco si schiera in prima linea.
Dal 21 agosto fino al 17 settembre la brigata, in questo settore tormentato, sostiene una lotta continua e snervante fatta di lavori di vanga e di sistemazione delle fortificazioni.
Piano piano riescono a guadagnare, palmo a palmo, l’insidioso terreno riuscendo a serrarsi notevolmente sotto le posizioni avversarie e infatti in alcuni punti i fronti distano solamente 20 metri.
Infatti per la Brigata Caltanissetta, questo è stato un battesimo del fuoco molto duro, ma le perdite comunque sono state di 29 ufficiali e 1358 soldati morti.
Eppure la Brigata Caltanissetta ha ricevuto molti elogi da parte dei loro superiori.
Il 18 settembre la brigata viene sostituita dalla linea del fronte e inviata nei pressi di Versa per un meritato riposo, con il necessario riordinamento e rifornimento della brigata stessa.
Il 21 settembre 1915 il soldato Cirmena Francesco viene promosso Caporale
Il 26 ottobre la Brigata Caltanissetta viene schierata, in particolare il 148° nel Bosco di Laneia, mentre il 147° già dal 22 di ottobre combatteva al Bosco Cappuccio, riuscendo a ottenere qualche vantaggio territoriale.
Il 29 ottobre il caporale Cirmena Francesco parte via dal fronte per una ferita riportata.
La brigata il 2 novembre si scontra contro i soldati austro-ungarici, i reparti si distinguono in eroismo e inoltre le postazioni avversarie vengono più e più volte conquistate e perdute.
Comunque però, gran parte delle posizioni austro-ungariche, vengono conquistate dagli italiani i quali riescono a catturare prigionieri, armi e materiale bellico.
Dopo questa altra accanita battaglia, la brigata perde in azione 95 ufficiali e 3946 soldati morti.
Il 7 novembre la brigata scende nei pressi di Versa per riposarsi e congiungersi con il XI corpo d’armata.
Il 26 novembre la Brigata Caltanissetta passa alle dipendenze della 22° divisione di fanteria e sostituisce, la Brigata Ferrara sulla cima 4 della cappella di S. Martino, riprendendo le azioni il 28 settembre.
Il 13 dicembre, una volta che viene nuovamente sostituita dalla Brigata Ferrara, torna a riposo presso Chiopris e Viscone.
Il 28 dicembre, quindi ormai verso la fine dell’anno 1915, la brigata viene inviata nella zona fra Zompicchia, Benno, Pozzecco, Nespoledo e Villa caccia.
Allora cari/e septem, spero che questo primo articolo dedicato alla famiglia e alle vicende militari del soldato Cirmena Francesco, vi sia piaciuto.
Nel secondo articolo invece continueremo a parlare delle vicende militari del soldato, ormai diventato caporale, Cirmena Francesco.
Buona lettura a tutti
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