LA SIGNORA DELLE ACQUE di Silvia Messa – goWare editore

Solido, perfetto. Il castello di Collelungo è pietra, idea, numero e bellezza. E solitudine. Il capolavoro di Godola, l’architetto, ha le sue fondamenta in un mondo misterioso, un regno dove Saeva, la ninfa, ha infiniti poteri. L’artefice del maniero scompare, alla vigilia dell’arrivo del conte Bruno, di sua moglie Leonora e di suo fratello Furio, medico e alchimista. Tra loro, un oscuro segreto, un erede che nasce, un progetto ambizioso. Ma Furio non resta per realizzarlo. Parte per la Terrasanta, con fidati cavalieri. Lo aspettano un nuovo amore, l’arbitrio della dea, un destino tragico che coinvolge tutta la casata. Collelungo resta. Gli uomini e le donne vanno, attori e pedine di un gioco perverso. Dove vince sempre lei, la signora delle acque.

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Copertina flessibile: 222 pagine
Editore: goWare (23 aprile 2018)
Collana: Pesci rossi
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8867979957
ISBN-13: 978-8867979950

RECENSIONE a cura di Alice Ortega
LA SIGNORA DELLE ACQUE (primo volume della trilogia “Le cronache di Collelungo”, il secondo volume è IL MISTERO DELLE SETTE PERLE, il terzo credo non sia ancora uscito)

La Signora delle Acque è un romanzo in cui, in un’atmosfera sognante, troverete tutto quello che ci si aspetterebbe di trovare in una fiaba tra Oriente e Medioevo: con l’abilità di una danzatrice, l’autrice parte da una maledizione, uno dei più affascinanti incipit che un fantasy medievale possa sognare, per poi destreggiarsi abilmente tra Godola, l’architetto alchimista che cerca di scongiurarla, il suo amore per la ninfa del lago, i due fratelli Bruno e Furio, signori del luogo e la loro adorata Leonora, i piccoli Eugenio e Silvia, la bella Meryem, l’inquisitore immancabile e persino un sultano, nonché tutta una schiera di vivaci personaggi che si avvicendano sulle pagine di questa fiaba per adulti e che vi terranno avvinti alla storia fino all’ultima pagina.

Signora di Collelungo. Fino all’arrivo del costruttore. Lui, fragile. Lui, mortale. Eppure, nella testa ha pensieri grandi, Guglie fino al cielo, la pietra che si fa nube, aria, luce. È un artefice. Conosce la magia degli elementi. Ho visto quello che è. Ho visto quello che ha saputo fare.
Io lo voglio. Voglio quell’uomo e la scintilla divina che ha dentro. Sarà il seme per il mio ventre. Sono pronta. Il tempo per me di generare è giunto. Lui, forse, sarà pronto per me.

Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo la cui copertina, molto suggestiva, mi aveva colpito da tempo. L’inizio è piuttosto lento e descrittivo, ma presto si fa strada, prepotente, la personalità della Signora delle Acque. La potente ninfa del lago è innamorata di Godola e del suo genio architettonico, e in lui, che è sempre stato solo, trova terreno fertile. Il suo amore per Godola è assoluto, ma chi conosce le ninfe della mitologia greca sa che sono personificazioni della natura che può dare ma anche togliere, a volte per capriccio, a volte per gelosia, a volte per generosità. Nessuno conosce i segreti disegni della ninfa Saeva, ma il suo agire condizionerà inevitabilmente la vita degli altri personaggi che dovranno affrontare mille avversità: dalle accuse di stregoneria alla pestilenza.

«La vostra presenza è indesiderata, avete due ore di tempo per andarvene. Non abbiamo intenzione di sopportare più a lungo questo roteare di avvoltoi.» Il tono di Furio non ammetteva repliche.
«Riferirete a sua eminenza che non metto in dubbio i santi propositi con cui siete stati inviati» aggiunse Leonora solennemente, «ma ora non c’è più motivo che voi manteniate la reggenza della contea. Me ne occuperò io stessa con l’aiuto del fratello del conte, fino a quando l’erede avrà l’età per governare. Sono certa che il vescovo capirà e benedirà le nostre decisioni.»
Carl era livido, ma si trattenne. Contrasse il volto in una specie di sorriso e s’inchinò alla contessa. «La vostra volontà è comando, mia signora. Me ne andrò immediatamente e porterò il vostro messaggio a mio zio il vescovo Gelasio.» Senza dire altro uscì dalla sala.
I chierici lo seguirono in silenzio, come un corteo funebre.

L’ambientazione storica è sfumata ma presente, contribuendo a creare un’atmosfera magica in cui non si sa mai cosa aspettarsi, tra le sorprese del castello di Collelungo e le apparizioni della Signora delle Acque che sembra essere dovunque e vigilare su tutto, anche se poi non sempre è così… E la potenza dei sentimenti e delle passioni che pervadono i personaggi completa il clima fiabesco in cui l’amore dovrebbe vincere sempre… ma chissà cosa ci riservano le future puntate della trilogia!

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2 commenti su “LA SIGNORA DELLE ACQUE di Silvia Messa – goWare editore

  1. silvia messa il said:

    Grazie per questa recensione. Mi piace molto immaginarmi a danzare tra luoghi e personaggi. È un’emozione averli creati, un’emozione ancora più intensa pensare che vivano nei miei lettori.
    Silvia

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