Blogtour: Ricorda il tuo nome di Nicola Valentini. La figura femminile nel romanzo Sarah Lieberam e Greta Baum a confronto.

“Ricorda il tuo nome” di Nicola Valentini, romanzo edito da Leone editore, è un thriller mozzafiato che si legge senza respiro. Ambientato nell’immediato dopoguerra è il racconto di una vendetta che due reduci dal campo di concentramento di Buchenwald cercano di tessere contro il temibile Kapo Aumann.

I due uomini si incontrano in una clinica e durante la degenza si conoscono e appoggiano a vicenda, uno ha perso la memoria e l’altro l’uso delle gambe.

Nella ricerca della vendetta i ricordi dei lunghi tremendi giorni all’interno del lager si susseguono, ricordi legati anche a una donna, la donna del comandante di Buchenwald, Eike Aumann: Greta Baum.

Greta Baum è l’amante di Aumann, una donna rossa di capelli, molto bella e decisamente attraente. Viene ricordata attraverso alcuni flash back come una donna tremenda e terribile, l’unica che se ritrovata poteva condurre i due reduci al covo di Aumann perché lui si fidava solo di lei.

“E’ davanti a lui, la vede camminare nella stessa direzione. La testa alta, vestita da soldato, avanza a passo deciso facendo sbattere gli stivali sul terreno. Dal berretto spunta una ciocca di capelli rossi. Nella destra stringe un manganello e, ritmicamente, lo sbatte nel palmo dell’altra mano, nel tipico modo minaccioso usato dalle SS.”

Nicola Valentini per questo personaggio si ispira a una delle SS donne più famosa della storia per la ferocia. La Baum si divertiva a eseguire esperimenti nelle sale mediche, ma naturalmente non v’era nulla di scientifico solo e puro sadismo, divertimento di fronte alla sofferenza inflitta gratuitamente. Una caratteristica ulteriore era il suo essere spudorata nell’accogliere i prigionieri mostrando le sue nudità, salvo poi condannare i malcapitati che le lanciavano uno sguardo di troppo.

Naturalmente siamo ansiosi di scoprire se i nostri due vendicatori,Saul e Zakhor, la troveranno.

Contrapposta a questa figura femminile troviamo tra le pagine di questo thriller imperdibile: Sarah Lieberam.

Sarah è un ex deportata, è stata ad Auschwitz, fa parte dell’organizzazione che si occupa di reinserire i reduci nella quotidianità, per quanto sarà possibile viene prestata a loro assistenza affinché riescano a vivere sopportando il traumatico ricordo del genocidio a cui sono sopravvissuti.

“Sarah Lieberam era molto elegante nel suo tailleur grigio scuro; indossava anche un cappello nero con un piccolo velo avvolto sopra di esso. Aveva i capelli biondi e lunghi, sciolti sulle spalle, il naso un po’ allungato, le labbra carnose; la guerra, gli stenti, non avevano minimamente intaccato la sua bellezza, l’unica pesante eredità del conflitto era lo sguardo triste.”

La Lieberam, nonostante il disagio vissuto, l’imbarazzo nel dover indirizzare un uomo che non ha più memoria di se stesso alla vita di un tempo, riesce ad essere dolce e gentile. Per un caso del destino o per la scintilla che è scattata in un momento in cui si sono sentiti entrambi parte di quel mondo che li ha ridotti larve di se stessi, Sarah invita a cena Zakhor. Tra i due si instaurerà un rapporto particolare.

Sarah è schiva, ha bisogno di protezione, ha paura di essere delusa, ma una tacita rassegnazione è il segno che le ha lasciato la vita in un lager. La sua fortuna, se di questo si può parlare, considerando tutte le sofferenze e il dolore che ha vissuto, è stata quella di essere inserita nella baracca delle sarte cosa che le ha salvato la vita. Riuscirà a ricostruirsi una parvenza di vita?

Un encomio per come queste due donne sono state descritte nei minimi particolari dai tratti fisici a quelli psicologici.

Vi ricordo la tappa di domani “La memoria: ricordare e non perdere la propria identità” con il blog La nicchia letteraria

a cura di Sara Valentino

 

 

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2 commenti su “Blogtour: Ricorda il tuo nome di Nicola Valentini. La figura femminile nel romanzo Sarah Lieberam e Greta Baum a confronto.

  1. Finalmente passo a recuperare le tappe del blogtour 😀 Mi è balenato lo stesso pensiero riflettendo sulle caratterizzazioni fisica e psicologica di Sarah e Greta: Nicola Valentini è stato davvero bravissimo nel destreggiarsi tra due donne praticamente agli antipodi 🙂 <3

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