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Giovanna di Napoli. Delitti celebri di Alexandre Dumas (Autore), V. Carpifave (Traduttore)

Gennaio 1343. Alla morte di Roberto d’Angiò, il regno di Napoli passa nelle mani della nipote Giovanna. La nuova regina, bella e ambiziosa, ha però solo quindici anni. Già moglie, contro il suo volere, di Andrea di Ungheria, si troverà al centro di intenti manipolatori di ambiziosi nobili e cortigiani, pronti a portarle via il regno, in un’epoca di violenze barbariche e tradimenti infami. L’incantevole ma inesperta Jeanne de Naples con i suoi forti amori passionali tenterà in tutti i modi di non perdere il potere, vittima e allo stesso tempo artefice di un destino doloroso. Dumas, da ineguagliabile narratore, capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare, tiene il lettore con il fiato sospeso conducendolo al finale con un ritmo serrato, senza mai perdere la lucidità di uno storico di professione

Copertina flessibile: 153 pagine
Editore: Scrittura & Scritture (21 novembre 2019)
Collana: VociRiscoperte
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8885746217
ISBN-13: 978-8885746213

Link d’acquisto: Giovanna di Napoli

Recensione a cura di Sara Valentino

“La notte fra il 15 e il 16 gennaio dell’anno 1343 gli abitanti di Napoli, abbandonati a un piacevole sonno, furono svegliati di soprassalto dalle campane delle trecento chiese che sorgevano nella loro florida capitale”

Inizia così, con un incipit sensoriale, perché le campane al risveglio pare di sentirle anche noi lettori. Inizia così questo romanzo del celebre Dumas, che la casa editrice Scrittura & Scritture ha pensato di inserire nella collana “VociRiscoperte”. La voce narrante del drammaturgo francese ci coinvolge per tramite della traduttrice, Viviana Carpifave, che ha fatto un ottimo lavoro.

La morte di Roberto d’Angiò, re giusto e amato, per la sua saggezza, colui che fu soprannominato Salomone del Medioevo per aver arricchito il codice Napoletano, per aver rispettato i privilegi dei nobili e rispettato il popolo, reca scompiglio sia tra i cittadini sia tra le mura di Castel Nuovo.

La nuova regina sarà la nipote di Roberto, figlia del suo già dipartito erede, Carlo duca di Calabria. Giovanna di appena quindici anni, regina e sposa promessa già dall’età di sei anni al cugino Andrea d’Ungheria.

“Giovanna, che ha appena quindici anni, è già al di sopra della sua età. Dotata di uno spirito vivace e brillante, a volte è spontanea e festosa come una bambina e, a volte dignitosa e fiera come una sovrana.”

La giovane regina dovrà guardarsi dagli intrighi, dagli interessi nascosti o nemmeno troppo, dalle seduzioni. Gentilezza, bellezza e ambizione ..  ingredienti tanto amabili quanto forieri di dolore e sofferenza. Il cuore di lei, rapito da un amore di gioventù, la farà cadere ben presto nelle grinfie di chi è disposto al ricatto pur di ottenere il potere o posizioni di favore.

Dumas, con la sua innata capacità ci porta a teatro, seduti possiamo gustarci questo dramma che vive sul palcoscenico, perché i personaggi li vediamo entrare e uscire di scena: vivono per noi. La storia è una storia vera, raccontata come una cronistoria, da un cronista eccezionale che pur non lasciando nulla al caso, amalgama le vicende come solo un grande scrittore, maestro del romanzo storico può fare.

Tutta la vicenda si snoda attorno alla congiura, ordita nei confronti di Andrea d’Ungheria, marito di Giovanna; i congiurati, straordinariamente uniti in un intento tanto nefasto, erano mossi da gelosia, ambizione, vendetta ognuno per suo conto, come vedrete leggendo la storia fino in fondo.

“A quindici anni una corona è pesante da portare e inoltre non dispongo della libertà di cui gode perfino l’ultimo dei miei sudditi. Mi riferisco alla libertà degli affetti che mi è stata negata prima ancora che avessi raggiunto l’età della ragione, quando sono stata sacrificata a un uomo che non potrò mai amare”

Giovanna sarà colpita duramente negli affetti, manipolata, tradita e ingannata. Un colpo alla porta… anche noi lettori lo possiamo udire, ecco il cambio di scena. “Per Carlo di Durazzo, i sentimenti di una donna e la vita di un uomo non contavano assolutamente nulla quando sull’altro piatto della bilancia c’era una corona” 

Il primo dei celebri delitti si compie, mentre qualcuno tesse un cordone di seta e oro, un cordone contro una profezia, un cordone che sarà l’inizio e la fine, un cordone che si snoderà lungo questo romanzo, verso una vendetta o molte vendette.

La giustizia farà il suo corso, a questo link potrete trovare un articolo sul romanzo e le torture del tempo. Rimorso, orgoglio, bugie, tradimenti, una regina troppo giovane, troppo influenzabile, una vittima che ho amato moltissimo.

 

 

 

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