Gli occhi della Gioconda – Alberto Angela

Trama

Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un’epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino) e il Rinascimento. Già dall’Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l’impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l’eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a “raccontarci” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare. Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, scopriamo così che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia né sopracciglia (un dettaglio importante nella storia narrata in queste pagine). O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull’economia della Firenze di inizio Cinquecento. O, ancora, che le sue mani non sarebbero state possibili senza approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. O che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva “aerea”, ideato da Leonardo. La Gioconda può raccontarci queste e molte altre cose sul suo autore.

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Editore: Rizzoli (3 novembre 2016)
Collana: Di tutto di più 

 Mi sono avvicinata a questo saggio con il desiderio di scoprire e immergermi nello sguardo indagatore ed enigmatico della Gioconda.

Mi sono ritrovata a viaggiare in compagnia di Alberto Angela, voce narrante, che ha saputo condurmi nell’Italia e poi Francia del Rinascimento.

Un viaggio, tra le corti più famose e in vista del tempo, per scoprire o meglio per fare luce e indagare sul sorriso più sibillino della storia e scoprire chi potrebbe essere la donna ritratta da Leonardo.

La Gioconda di Leonardo è conosciuta anche con il nome di Monna Lisa, così ci racconta l’autore; è uno dei dipinti più famosi al mondo, si trova al museo del Louvre di Parigi e ogni anno milioni di persone si spostano per poterla ammirare, e rimangono estasiati dalla sua misteriosa bellezza.

Il paesaggio sullo sfondo è evanescente e forse questo, unitamente alle sfumature, agli angoli della bocca e degli occhi, che Leonardo ha volutamente lasciato indefiniti, rendono il soggetto così misterioso fin nell’animo, e nello stato d’animo che sembra voglia restare celato agli sguardi.

Ma chi era in realtà Monna Lisa?

Secondo il Vasari si tratta del ritratto voluto da un mercante, Francesco del Giocondo, per sua moglie Lisa Gherardini.

Nel libro Angela ci parla anche della storia di Lisa e Francesco e pare che, secondo le ricostruzioni, nel 1503 circa, la richiesta a Leonardo sia stata fatta per festeggiare la loro nuova casa e la nascita del secondo figlio.

In questo saggio vengono ventilate diverse ipotesi secondo i vari esperti e studiosi, ma si cerca anche di raccontare Leonardo attraverso il quadro, ecco il perché del titolo.

Attraverso l’analisi della tecnica, del paesaggio e seguendo il canone di bellezza usato per l’epoca in cui fu realizzata, riusciamo a scoprire qualcosa in più del Genio sulla sua personalità e sul suo modo di concepire la vita.

La Gioconda attraverso la posa, l’abito e i dettagli delle stoffe, ci offre anche uno scorcio di quella che fu la moda, il commercio e la finanza di Firenze, è dunque un libro aperto offerto per noi amanti dell’arte. Firenze che proprio nel Rinascimento è diventata il centro fondamentale delle arti creative.

Leonardo, che in altre opere attraverso alcuni simboli o con l’utilizzo delle mani, che tengono un oggetto particolare, in questo caso sceglie l’anonimato.

Un altro punto che viene analizzato è il paesaggio alle spalle della Gioconda, si tratta di una pura invenzione da parte di Leonardo oppure, come sembra più probabile, vista la cura maniacale con cui si dedica alle sue opere, si tratta di una copia dal vero?

E ancora perché il ritratto si trova a Parigi? Quali peripezie e motivazioni ci sono alla base di questa collocazione?

Davvero, vi dicevo, un viaggio che vale la pena intraprendere per conoscere la vita di Leonardo e il “mito” che diventò; fu proprio quest’ultimo a far conoscere ai posteri le opere del genio. (Pare infatti che originariamente non fossero così famose)

Il libro è corredato di fotografie e trafiletti che rendono la lettura quasi una visita virtuale, comodamente seduti in poltrona e accompagnati dalla voce di Alberto Angela.

a cura di Sara Valentino

 

 

 

 

 

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