I templari e l’ordine monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat – Massimo Scalisi

Oggi vorremmo segnalarvi questo testo che ci sembra davvero interessante per chi, come noi, è attratto e affascinato dai templari.

I templari e l’ordine monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat  di Massimo Scalisi

Il profondo legame dei “Poveri Cavalieri di Cristo”, più noti come templari, con l’ordine benedettino di Santa Maria della Valle di Josaphat, non è stato finora oggetto di una ricerca specifica. Le cause di questa trascuratezza sembrano diverse e i documenti editi o comunque conosciuti risultano accantonati o dimenticati. Pochissimi studiosi si sono occupati in modo sufficientemente ampio di queste vicende storiche. In effetti, l’alone di mistero e le tante leggende che circondano le ricerche sulle origini dei templari, oltre alla scarsità e alla contraddittorietà delle notizie che gravano sull’enigmatica figura del fondatore, Hugo de Paganis, coinvolgono in modo parallelo la storia e la genesi dei frati del sodalizio monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat considerato, molto probabilmente, il vero precursore dei primi ordini a carattere religioso-militare, stanziato in Terra Santa e caratterizzato da una forte presenza nell’Italia meridionale, soprattutto in Calabria e in Sicilia già negli anni della prima Crociata. Questo particolare cenobio venne fondato da Goffredo di Buglione all’indomani della conquista di Gerusalemme, avvenuta nel 1099, insieme alle altre confraternite gerosolimitane del Santo Sepolcro, del Monte Sion e dell’Ospedale di San Giovanni.Uno dei membri dell’ordine benedettino di Josaphat era Hugo de Paganis, un cavaliere monaco, molto probabilmente di origini normanne, forse insoddisfatto del suo generico ruolo di milites Petri. Egli, preso da un fervore religioso mistico unito ad un forte pragmatismo politico, basato sulle nuove necessità del regno cristiano di Gerusalemme, avrebbe creato, con l’appoggio e il beneplacito di Bernardo di Chiaravalle, una “nuova” figura, capace non solo di pregare ma anche di combattere e di uccidere gli infedeli, qualora ce ne fosse stato bisogno; realtà questa, assolutamente innovativa nel panorama della cavalleria e del monachesimo occidentale del XII secolo. Questo testo, perciò, prende insieme le vicende dell’ordine del Tempio e della comunità monastica dei benedettini di Santa Maria della Valle di Josaphat, nel periodo delle crociate. Inoltre, ai fini di analizzare attentamente gli elementi prodromici è stato necessario interrogarsi sulla vera natura e sulla funzione originaria di questa sconosciuta e misteriosa confraternita benedettina, utilizzando anche fonti, documenti, tracce ed indizi che non sono mai stati presi in considerazione. E in effetti, i dati sin qui raccolti, rendono la congregazione gerosolimitana di Santa Maria della Valle di Josaphat l’anello di congiunzione tra gli ordini monastici e i templari e risolvono, forse definitivamente, il problema tanto dibattuto dagli studiosi della genesi dell’ordine del Tempio, svelando così uno dei segreti meglio conservati della storia.

Chi è Massimo Scalisi?

E’ laureato in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico presso l’Università degli Studi di Catania. Ha superato l’esame di ammissione al Dottorato di ricerca in Storia-Università degli Studi di Catania. Ha conseguito una Specializzazione in “Conservazione dei Beni Culturali e Archeologici” presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e un Master in “Islamistica” presso l’ “Istituto Universitario Orientale” di Napoli. Inoltre, è socio ordinario dell’Associazione Italia Medievale di Milano e del CERM (Centro Europeo Ricerche Medievali) di Trieste.

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2 commenti su “I templari e l’ordine monastico di Santa Maria della Valle di Josaphat – Massimo Scalisi

  1. Il libro è indubbiamente interessante. Il questi giorno ho fatto la fatica (spero utile) di riovedere sulla base, per richiesa del Principe Patrizio Marco Capo deella Casa Imperiale Thomasi Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli, dello Statuto di Geronimo Angelo, a sua volta basato su quello di Isacco Angelo del 1100, riportarlo alla suo originario status di ordine monastico cavalleresco, per cui vorrei levare di mezzo i pataccari ma anche coloro che hanno fondato Ordini costantiniani che nulla hanno a che vedere con le loro origini bizantine. Per questo questo libro lo considero prezioso. Ma non so come procurarmelo. PQui a >PIstoia non lo ho visto in libreria. Se mi informate vi ringrazio.

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