Leonardo da Vinci. La battaglia di Anghiari

Nel 1504 a Leonardo fu commissionato un grande affresco per onorare il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze. Il soggetto era la battaglia di Anghiari, che nel 1440 aveva segnato la vittoria dei Fiorentini contro le forze dei Visconti.

Contemporaneamente fu chiesto a Michelangelo di illustrare nella medesima sala la Battaglia di Cascina per la vittoria ottenuta su Pisa nel 1364.

I due artisti erano grandi rivali, ma non ci fu la sfida prevista.

Dopo diversi studi preparatori, Leonardo applicò una tecnica sperimentale, ma dipinse solo la cosiddetta Disputa per lo Stendardo. Probabilmente rifacendosi all’Historia Naturalis di Plinio il Vecchio, utilizzò una tecnica a olio simile alla pittura ad encausto. Pur avendo superato la prova su un piccolo dipinto, la tecnica si rivelò fallace sulla grande parete. Nel 1563 il capolavoro incompiuto di Leonardo fu nascosto dagli affreschi di Giorgio Vasari nell’ambito delle modifiche strutturali e iconografiche di Palazzo Vecchio commissionate dal duca Cosimo I de’ Medici. Inoltre i lavori trasformarono anche la Sala del Gran Consiglio nell’ambiente oggi noto come Salone dei Cinquecento.

Michelangelo fece un disegno a grandezza naturale, ma nel 1505, chiamato a Roma da Giulio II, lasciò il lavoro.

La “Battagli di Anghiari”, il dipinto scomparso si trova al crocevia tra verità e leggenda.

Nel 1968 alcuni studiosi richiamarono l’attenzione sulla possibilità che, sotto gli affreschi vasariani, si conservasse ancora una traccia della pittura di Leonardo. Più tardi negli anni nella parete est, su di una bandiera che compar

Peter Paul Rubens – Copia della Battaglia di Anghiari anno:1603 dimensioni: 42,8cm × 57,7cm

e nella scena raffigurante la Battaglia di Marciano in Val di Chiana, fu individuata una iscrizione “CERCA TROVA”, che potrebbe essere una sorta di indizio lasciato da Vasari ai posteri. Nel 2005, nell’ambito di un convegno indetto in occasione del cinquecentenario del 6 Giugno 1505, giorno in cui Leonardo iniziò la sua pittura in Palazzo Vecchio, viene annunciata una scoperta: nel lato est del Salone dei Cinquecento c’è una intercapedine tra la parete originaria in pietra e la soprastante muratura in mattoni affrescata da Giorgio Vasari. Nel 2012 con una nuova campagna di indagini si riprende la ricerca del “Leonardo scomparso” e all’interno dell’intercapedine vengono rinvenuti frammenti di colore che potrebbero risalire al tempo di Leonardo.

Esistono delle copie: una è quella di Rubens che potrebbe essere in effetti la copia della copia.

La “Tavola Doria”, la cui paternità è ignota visto che la critica si divide tra chi la reputa opera di Leonardo e chi invece la ritiene una copia di un autore fiorentino del XVI secolo, raffigura la scena centrale della celebre opera la “Battaglia di Anghiari”.

Fonti: Wikipedia. Leonardo art gallery. Museo Anghiari

Sara Valentino

 

 

 

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